E la tassa di soggiorno arriva anche in Friuli

moneta europea

L’ultima regione in Italia, il Friuli, introduce la tassa di soggiorno

Come da disegno di legge approvato dalla Regione, il quale ha ridisciplinato l’intero settore turistico, il Friuli Venezia Giulia ha definitivamente introdotto la tassa di soggiorno.

Sarà applicata da ogni singolo Comune e potrà andare da un minimo di 0,50 centesimi al giorno fino ad un massimo di 2,50 euro. I Comuni, però, non potranno disporre degli incassi derivanti dalla tassa a loro discrezione, bensì è previsto un vincolo di destinazione suddiviso tra investimenti per infrastrutture turistiche (70%) e promozione (30%).

La tassa di soggiorno potrà essere introdotta soltanto dai Comuni con oltre 30.000 abitanti e da quelli a vocazione turistica, come Lignano e Grado. Tutti gli altri dovranno applicarla nel modo ritenuto migliore, in collaborazione con le Unioni territoriali intercomunali.

Il ddl rivede il sistema degli uffici di accoglienza turistica e ridefinisce le strutture turistiche introducendo nuove tipologie, come i condhotel.

Negli ultimi anni tutte le regioni hanno mano a mano introdotto questo balzello, che, sebbene all’inizio sia stato visto come un ostacolo da parte degli operatori, ormai è stato accettato da tutti. Su Letuenotiziediviaggio.it ne abbiamo parlato più volte. Ecco qui di seguito dove trovare altre informazioni:

 

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