Perché dovresti andare in Etiopia?

Etiopia Nilo Azzurro

Una meta particolare per conoscere la vera Africa


Qualche tempo fa abbiamo scovato una notizia davvero curiosa. I lettori di Rough Guides, editore di guide di viaggio, hanno eletto l’Etiopia come il paese più ospitale del mondo. I followers sono stati chiamati a condividere la loro esperienza nei luoghi che, secondo la loro opinione, si erano mostrati più ospitali e l’Etiopia è risultato essere il paese indicato dalla maggior parte di loro.

Dunque ci siamo chiesti perché andare in Etiopia? Solo perché i locali sono particolarmente ospitali? In realtà i motivi per cui andare in Etiopia sono diversi e, dopo aver letto alcune esperienze di viaggio, abbiamo pensato di raccoglierne 5, che riteniamo più importanti, per cui l’Etiopia dovresti inserirla nella lista delle tue prossime destinazioni.

1) È ben collegata

Altro motivo per cui dovresti andare in Etiopia per il tuo prossimo viaggio è che puoi raggiungerla facilmente dall’Italia con Ethiopian Airlines. La compagnia aerea di bandiera collega Roma Fiumicino con Addis Abeba giornalmente. Da Milano Malpensa, invece, sono previsti 3 voli con stop tecnico a Fiumicino e altri 2 voli diretti attivati all’inizio di questa estate.

2) È un paese sicuro

Nonostante tutto ciò che si sente ultimamente riguardo i paesi africani, l’Etiopia è uno dei paesi più sicuri del continente nero. Sul sito Viaggiare Sicuri della Farnesina, alla voce “Sicurezza” troviamo scritto “l’Etiopia gode di una relativa stabilità sotto il profilo della sicurezza”. Lo scorso 4 agosto è stato revocato lo stato di emergenza per delle tensioni presenti nella zona. In generale è consigliabile evitare le zone di confine con gli altri stati africani.

3) È una meta poco scelta

L’ultimo motivo per cui, secondo noi, dovresti andare in Etiopiaè perché questa destinazione non ha ancora conosciuto il turismo di massa. Pertanto presenta quegli aspetti autentici e genuini, che tutte le destinazioni hanno prima di essere invase da enormi flussi di turisti. Probabilmente l’Etiopia inizierà ad essere sempre più richiesta dai viaggiatori, grazie agli enormi investimenti che il paese sta dedicando proprio al settore turistico, inserito tra i primi 5 settori strategici dell’economia nazionale.

4) Celebrano la cerimonia del caffè

L’Etiopia è tra i primi 10 produttori di caffè al mondo e ad esso è legata una particolare cerimonia, che non puoi perderti se decidi di andare in Etiopia.

La cerimonia inizia con l’accensione dell’incenso in una ciotola di coccio e il lavaggio dei chicchi verdi di caffè. Il profumo inebrierà tutti i partecipanti con le sue note intense. I cicchi vengono tostati su di un piccolo braciere e verranno poi macinati in un mortaio grazie ad un pestello di legno. Il caffè macinato viene versato con dell’acqua nello jebena, una tradizionale brocca di ceramica. Tutto viene messo a bollire. Lo si travasa in un altro contenitore facendolo raffreddare e viene aggiunto lo zenzero grattugiato. Il caffè viene versato nuovamente nello jebena e, dopo essere stato filtrato, viene servito in fingian, tazzine colorate senza manico, finché non saranno piene. Il caffè verrà servito 3 volte dalla padrona di casa.

5) Non è stata colonizzata

A differenza di quasi tutti gli altri paesi africani, l’Etiopia non ha conosciuto colonizzatori stranieri. Per questo la cultura etiope è una cultura autentica, che non è stata influenzata da tradizioni e abitudini provenienti da lontano. Gli Italiani sono stati gli unici a colonizzare il Paese, ma per un periodo talmente breve da non lasciare tracce indelebili.

 

Con questi 5 motivi abbiamo risposto alla domanda “perché andare in Etiopia?”.

Fra 15 giorni torneremo a parlare dell’Etiopia raccontandoti cosa vedere una volta lì, dandoti tutte le informazioni necessarie per entrare nel paese e guardando nel dettaglio le condizioni di trasporto della compagnia Ethiopian Airlines.

Sei pronto a partire?

 

Photo credit: Marco Matarrese

Turismo e tecnologia, due passioni che mi accompagnano da sempre. Per saperne di più su di me, clicca sulle icone qui sotto.

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