Quali sono le cose da non perdere in Abruzzo? #2

Cose da non perdere in Abruzzo

Cosa vedere e cosa fare in una vacanza in Abruzzo

L’Abruzzo è una terra che ti lascia a bocca aperta in qualunque stagione dell’anno.

Puoi pensare di organizzare una vacanza al mare lungo i circa 130 km di costa oppure spostarti più verso l’interno per una giornata o una settimana di sci e passeggiate in montagna.

L’Abruzzo è una regione per chiunque. Puoi trascorrere la tua vacanza da solo, in coppia o in compagnia della famiglia.

Due settimane fa abbiamo visto le prime 5 cose da non perdere in Abruzzo. Oggi completiamo la lista con altre 5 cose che devi assolutamente fare.

6) Regalare o farsi regalare “La Presentosa”

È un gioiello in oro della tradizione femminile abruzzese. Ha forma tondeggiante con intarsi in filigrana e delle dentellature che formano una stella, al cui centro vi sono uno o due cuori. In genere veniva donato alla promessa sposa come simbolo di fedeltà.

7) Partecipare alla Perdonanza Celestiniana a L’Aquila

Il 28 e 29 agosto di ogni anno, nel capoluogo abruzzese, si rinnova il rito solenne della Perdonanza, ossia l’indulgenza plenaria perpetua che Celestino V la sera della sua incoronazione a Pontefice, avvenuta nella splendida Basilica di Santa Maria di Collemaggio, concesse a tutti i fedeli. Dal 2011 è stata riconosciuta Patrimonio d’Italia per la tradizione.

I tre appuntamenti principali sono:

  • Il fuoco del Morrone. Dà inizio alla settimana santa della Perdonanza. I tedofori arrivano in piazza Palazzo ed accendono il tripode posto sulla torre civica, in cui è custodita la Bolla del Perdono.
  • Il corteo della Bolla. Il 28 agosto il corteo storico con figuranti in abiti quattrocenteschi, insieme alle autorità religiose e civili, da Palazzo Margherita raggiunge la Basilica di Collemaggio. I personaggi principali del corteo sono: La Dama della Bolla, che è la ragazza scelta per portare la Bolla del Perdono; il Giovin Signore, che è il ragazzo che accompagna la Dama e porta il ramo d’ulivo utilizzato per l’apertura della Porta Santa; la Dama della Croce, che è la ragazza che porta la Croce con cui la cittadinanza ringrazia colui che aprirà la Porta.
  • L’apertura della Porta Santa. L’indulgenza inizia al tramonto del 28 agosto con la consegna della Bolla alla massima autorità civile, oggi il Sindaco, che la leggerà alla cittadinanza. Quindi un cardinale designato dalla Santa Sede batterà tre colpi sulla Porta Santa con il ramo d’ulivo donatogli dal Giovin Signore. Verrà poi ringraziato con il Dono offertogli dalla Dama della Croce. La Porta rimarrà aperta fino al tramonto del giorno successivo.

 

Campo Imperatore in Abruzzo
Campo Imperatore chiamato il Piccolo Tibet è una delle cose da non perdere in Abruzzo

8) Vetta del Corno Grande e il piccolo Tibet

Tra le 10 cose da non perdere in Abruzzo c’è un’altra esperienza imprescindibile: l’escursione sulla vetta più alta dell’Appennino (2912 mslm). Vi sono sentieri per tutti i piedi, dai più allenati ai meno, quindi un’esperienza davvero per tutti. Da qui nei giorni sereni è possibile ammirare il panorama su tutto l’Abruzzo sino al Mare Adriatico.

Ai piedi del Corno Grande vi è l’altipiano di Campo Imperatore, chiamato anche “piccolo Tibet” per la sua straordinaria somiglianza con questa regione asiatica. Se ami trovare posti dove guardare le stelle in Italia, questo è quello che fa per te. L’inquinamento luminoso, praticamente assente, ti regalerà un’esperienza mozzafiato.

9) Borgo della ceramica e gli artigiani

In provincia di Teramo vi è il carinissimo borgo di Castelli, il cui ruolo nella storia della maiolica italiana è di primissimo piano. Tra le vie del paese sarà facile incontrare le botteghe di artigiani intenti a creare e decorare splendidi oggetti in ceramica. Ti consiglio di visitare inoltre la chiesa di San Donato, che fu definita da Carlo Levi come la “Cappella Sistina della maiolica”.

10) Visita alla città di Atri

A pochi chilometri dalla costa adriatica, in provincia di Teramo, sorge una delle più antiche città d’Abruzzo, fervente cittadina sin dai tempi romani. I resti del porto romano si trovano tutt’ora nell’area protetta della Torre del Cerrano. Dopo un periodo di decadenza, a seguito della caduta dell’Impero, visse nuovamente gli antichi fasti durante il Ducato degli Acquaviva, che durò fino al 1760. Tanti sono i monumenti e luoghi di interesse a partire dalla Cattedrale in stile romanico, al cui interno è possibile ammirare il ciclo pittorico di Andrea de Litio realizzato dal 1465 al 1471; al Teatro Comunale, che è la miniatura del celebre Teatro San Carlo di Napoli, ai resti dell’antico teatro romano.

10+1) Enogastronomia

Impossibile arrivare in Abruzzo e non assaggiare le tante prelibatezze culinarie e vinicole.

È sicuramente una delle regioni più ricche per quanto riguarda il patrimonio enogastronomico. Per cui non posso non segnalarti alcuni piatti della tradizione a partire dagli ormai famosissimi arrosticini (attenzione: sono solo di pecora, noi abruzzesi ci teniamo!) cotti alla brace con le tipiche “fornacelle”.

Altre prelibatezze da assaggiare sono il timballo alla teramana, le “scrippelle mbusse”, la chitarra con le pallottine, la cicolana, i fiadoni, la pasta alla mugnaia, le ferratelle, le sposette, i bocconotti di Lanciano, il tacchino alla canzanese, il brodetto nelle sue tante versioni, il pecorino di Farindola, i tatoni, i calcionetti a Natale, il torrone di Nurzia.

E se ti trovi a Teramo il 1° maggio non puoi esimerti dal mangiare “Le Virtù”. Il tutto accompagnato da un ottimo calice di Montepulciano, Trebbiano o Pecorino.

Da sempre appassionata di scrittura, viaggi e arte. Due frasi che mi rappresentano? " Per aspera sic itur ad astra " [L.A. Seneca] " Bisogna avere ancora un caos dentro di sé per partorire una stella danzante " [F. Nietzsche]

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