Consigli utili per chi è in partenza per l’estero



Siamo quasi giunti alle settimane clou delle tanto agognate ferie.

Le valigie sono pronte per essere riempite di sorrisi, costumi, abitini, shorts, espadrillas, t-shirts e creme solari. Non dimentichiamo di mettere in valigia anche un po’ di buon senso, soprattutto per chi si recherà all’estero.

Sono infatti tantissimi ogni anno i viaggiatori che vedono le loro vacanze rovinate da gastroenteriti più o meno importanti. La causa principale è quella microbiologica, ossia dovuta a batteri, virus, parassiti e raramente a miceti.

Come fare per cercare di scongiurare il pericolo e soprattutto cosa mangiare all’estero per evitare di stare male?

Semplice! Basta seguire alcune semplici regole:

  • Lavarsi spesso le mani. Il tatto è fondamentale per conoscere e scoprire l’ambiente circostante, soprattutto quando si è bambini. Proprio per questo le mani sono una delle parti del nostro corpo che vengono contaminate più facilmente. Ecco perché una delle regole base della buona pratica igienica è lavarle, sempre prima di mangiare e dopo l’uso dei servizi igienici, con acqua (potabile quando si è all’estero) e sapone. Sì ai gel igienizzanti a base alcolica >60% in caso di necessità. Inoltre è importantissimo utilizzare biancheria ad uso esclusivamente personale o materiale monouso.
  • Utilizzare sempre acqua sicura e non aggiungere ghiaccio alle bevande. Quando si viaggia, soprattutto in paesi in via di sviluppo o con scarse norme igieniche di base, è buona pratica utilizzare acqua imbottigliata e sigillata – presta attenzione affinché il sigillo sia integro -, in quanto è presumibilmente l’unica tipologia ad essere stata preventivamente sottoposta ad un controllo di igiene e sicurezza. Proprio per questo motivo è sconsigliato l’uso del ghiaccio, infatti se l’acqua utilizzata è impura lo sarà anche il ghiaccio.
  • Utilizzare acqua potabile anche per l’igiene personale e la pulizia delle stoviglie. Se non fosse possibile reperire acqua potabile, portarla ad ebollizione per almeno 1 minuto o aggiungere i preparati per la disinfezione dell’acqua facilmente reperibili in commercio.
  • Non consumare cibi crudi. Sconsigliatissimo consumare prodotti ittici e carni crude, così come il latte non pastorizzato. Le alte temperature uccidono la maggior parte dei microrganismi patogeni qualora siano presenti. Per consumare pietanze crude rivolgiti sempre a ristoratori qualificati. Frutta e verdura crude vanno consumate solo dopo averle lavate e sbucciate con acqua sicura.
  • Non acquistare alimenti dai venditori ambulanti. Pratica comune soprattutto nel sud-est asiatico. Purtroppo queste bancarelle mancano spesso delle norme igieniche basilari, come tenere la superficie di lavoro igienicamente pura, contenitori sterili, acqua sicura e mezzi di refrigerazione e conservazione degli alimenti.

Ora partirai più tranquillo sapendo cosa mangiare all’estero ed eviterai sgraditi… inconvenienti.

Vuoi farmi qualche domanda? Lascia un commento qui sotto.

Di Ilaria Di Giuseppe

Da sempre appassionata di scrittura, viaggi e arte. Due frasi che mi rappresentano? " Per aspera sic itur ad astra " [L.A. Seneca] " Bisogna avere ancora un caos dentro di sé per partorire una stella danzante " [F. Nietzsche]

4 pensiero su “Cosa mangiare all’estero?”
    1. Ciao Antonio, sono davvero contenta che l’articolo sia stato di tuo gradimento e spero che lo sia stato anche per i tuoi amici 😉

      Ilaria.

    1. Ciao Chiara, scusa se rispondo solo ora. Sono davvero felice che l’articolo ti sia piaciuto 🙂
      Spero che tu abbia gradito anche il resto del sito e che abbia trovato tanti consigli e info utili.

      Ilaria.

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