lunedì, Agosto 19

Pechino Express: da Manizales a Medellin

Pechino express 2016
Condividi con chi vuoi tu!

Tra curiosità e storia attraversando la Colombia


Ti avevamo detto che ti avremmo accompagnato ogni settimana con i nostri articoli riguardo Pechino express e le tappe che i concorrenti raggiungono puntata dopo puntata.

Purtroppo, per via di un tour che ci ha tenuti lontani per ben 7 giorni (e di cui parleremo nei prossimi giorni), la scorsa settimana non siamo riusciti a pubblicare il riassunto. Tuttavia recuperiamo subito e scopriamo cosa abbiamo imparato e conosciuto durante la seconda puntata.

Il percorso: da Manizales a Medellin

Dopo essere partiti da Bogotà, i concorrenti si sono spostati in direzione nord-ovest attraversando un tratto della Cordigliera delle Ande. La località di partenza è stata Manizales. Sono passati per Salamina, Aguadas, Jericó giungendo a Medellin.

Scopriamo alcune informazioni su queste località, prima di conoscere curiosità e tradizioni colombiane.

Manizales

Il caffè è il prodotto che simboleggia la cultura della città, la quale rappresenta la capitale del dipartimento di Caldas. Il caffè è stato portato qui dall’Africa nei primi anni del 20° secolo e la sua produzione si è diffusa lungo i crinali della montagna. È possibile visitare una delle “haciendas” produttrici di caffè e scoprire tutti i segreti della lavorazione di questa antica pianta.

La natura è uno degli elementi prevalenti a Manizales. Infatti la città è dominata dal vulcano Nevado del Ruiz, il secondo vulcano attivo più alto della Colombia. Nei dintorni è possibile trovare diverse sorgenti di acqua calda. Manizales è uno dei punti di riferimento del paese per gli amanti del birdwatching ed è vicina ad uno dei 26 parchi nazionali, Los Nevados National Nature Park.

Manizales è stata fondata il 12 ottobre 1849 da un gruppo di coloni provenienti da Antioquia in fuga dalla guerra civile. Durante tutto l’anno la città ospita diversi eventi culturali, tra cui il Manizales Fair a gennaio e l’International Theater Festival.

Salamina

Posta su una collina con strade ripide è stata dichiarata Monumento nazionale nel 1982. Venne fondata l’8 giugno 1825 e durante la colonizzazione da parte di Antioquia la sua architettura fu una peculiarità che venne preservata.

Il lavoro svolto da Tangarife Elisha, ebanista e intagliatore, si percepisce ovunque. A metà del 19° secolo egli fondò una scuola dove fu insegnata l’arte della lavorazione del legno. Tutta la sua maestria è possibile ritrovarla nei balconi, nelle porte e nei tetti delle coloratissime case della città.

Salamina fa parte del gruppo delle 17 città del Coffee Culture Landscape, ovvero il sito dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco dal 25 giugno 2011.

Aguadas

Come Salamina, Aguadas fa parte delle città del Coffee Culture Landscape. Il caffè, però, non è l’unica pianta ad essere coltivata qui. Qui si trovano anche bananeti e piantagioni di zucchero di canna.

La località è famosa per gli oggetti di artigianato realizzati con la palma Areca. Il sombrero aguadeno è uno degli oggetti tipici e un’icona della città. Aguadas è famosa, inoltre, per ospitare il Colombian National Pasillo Festival, una festa dedicata ai suoni e ai ritmi delle Ande.

Augadas è stata fondata il 5 luglio 1808. Da non perdere la calle de los faroles, ovvero la strada delle lanterne, dove le auto non possono transitare per via dei 144 scalini. Questi sono tutti dipinti e raffigurano il panorama.

Santa Fe di Antioquia

La città è conosciuta per essere monumento nazionale grazie alla sua architettura di epoca coloniale. Sono presenti 8 chiese e innumerevoli case costruite dal 16° al 18° secolo. È il più antico centro coloniale della zona fondato nel 1541 ed è stata capitale del dipartimento di Antioquia fino al 17 aprile 1826.

La città era separata da Medellin da ben 79 km, i quali nel 2006 si sono ridotti a soli 55 grazie all’apertura di un tunnel. É stato proprio questo collegamento a dare nuovo impulso alla città, che ha cominciato a ricevere più turisti dando vita ad uno sviluppo economico notevole.

Santa Fe è interessante anche per gli eventi che si tengono durante l’anno. Come, ad esempio, la Settimana Santa, una celebrazione che risale a più di 350 anni fa, rappresenta un evento tra i più affascinanti di tutto il paese.

Medellín

Questa città colombiana è tristemente famosa per il narcotraffico. Diversi i film stranieri che sono stati girati qui e che parlano appunto dei traffici di cocaina. Negli ultimi anni, però, la città si sta riscattando da questo triste passato e sta vivendo una nuova era culturale grazie all’impegno del governo.

Un esempio è la biblioteca EPM, inaugurata nel 2005 a seguito di una riqualificazione di uno dei quartieri, caposaldo del narcotraffico, ovvero il quartiere de La Alpujarra.

Medellín è la città natale di uno degli artisti colombiani più famosi al mondo, Fernando Botero. La città gli ha dedicato una intera piazza, plaza Botero, dove sono state installate ben 12 opere statuali dell’artista.

Le curiosità sulle tappe della 2° puntata di Pechino Express

Passiamo ora a vedere quali curiosità e tradizioni sono state mostrate nella 2° puntata.

Chivas

Sono gli autobus utilizzati nelle campagne per trasportare contemporaneamente merci e persone. Sono coloratissimi – soprattutto giallo, blu e rossi come la bandiera colombiana – e realizzati in metallo o in legno. La maggior parte possiede una scala per arrampicarsi sopra il tetto del bus, dove vengono trasportate non solo merci ma anche persone.

chivas sono stati introdotti nella regione di Antioquia nei primi anni del 20° secolo. Fu in questi anni, infatti, che venne creato il primo modello a Medellín. Vengono considerati uno dei simboli della Colombia, ma allo stesso tempo del sottosviluppo delle campagne.

Carriel

Il carriel è il tipico borsello da uomo della regione di Antioquia realizzato con pelle non conciata e pelo di nutria. Rappresenta anch’esso uno dei simboli colombiani e oggi è indossato da quasi tutti gli uomini del paese. Il carriel fa parte dell’abito tipico della regione di Antioquia perché utilizzato anticamente dai contadini.

Nella puntata di Pechino Express i concorrenti raggiungono il laboratorio di carrieles della famiglia Agudelo a Jericó, uno dei più esclusivi.

Pappagallo ventaglio

È una delle specie di volatili che potrete incontrare in Colombia. Infatti egli popola le rive del Rio delle Amazzoni, tra cui quelle colombiane. Sono molto numerosi e difficilmente si riescono a tenere in cattività. I suoi colori vanno dal verde al violaceo.

Il suo nome deriva da una sorta di ventaglio, che forma con le piume della testa, nel momento in cui avverte una minaccia.

Il pappagallo vive, in genere, in gruppi di circa 30 elementi passando la gran parte della sua giornata a mangiare frutta, bacche e germogli appollaiato sugli alberi. In genere nidifica tra febbraio e marzo, a circa 20 metri di altezza, nei nidi abbandonati dai picchi.

Arepas

Una delle prove della puntata era costituita dalla preparazione delle arepas. Si tratta di una sorta di piadine fatte con la promasa lista, ovvero la farina di mais bianco. Possono essere mangiate in bianco oppure accompagnando carne e formaggi. Si impasta la farina con acqua e burro, si formano delle palline che vanno poi schiacciate, infine si possono cuocere su una griglia oppure su una padella antiaderente.

Noleggio cellulari

I colombiani non sono così tanto amanti degli smartphone, così per le strade di Medellín è possibile trovare persone che ti offrano il loro cellulare a noleggio per una telefonata. Riconosci queste persone da un cartello appeso al collo con la scritta “minutos a cellular“, dove viene indicata la tariffa per un minuto di conversazione. Sebbene è possibile trovare tariffe differenti, si tratta di pochi centesimi in ogni caso. Il cellulare o i cellulari sono attaccati al proprietario per mezzo di una catenella per far desistere male intenzionati.

Abbiamo appena concluso il riassunto della seconda tappa di Pechino Express. Ti aspettiamo lunedì per vedere assieme la quarta puntata e raccontarti le tappe e le curiosità incontrate nella terza.

A presto!

Guarda un po' qui...


Condividi con chi vuoi tu!

2 Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *