Palermo è Capitale della Cultura Italiana 2018

Palermo Chiesa Martorana

Un meritato titolo per la città siciliana

 

Il 31 gennaio 2017 è stato svelato il nome della città italiana Capitale della cultura per il 2018. Si tratta di Palermo, capoluogo di regione della Sicilia, e meta turistica sempre più in crescita.

Nel 2018 la città vivrà 12 mesi sotto i riflettori ed otterrà 1 milione di euro dal Ministero dei Beni Culturali per realizzare tutte le iniziative legate a questa nomina.

Scopriamo insieme quali sono state le altre città finaliste e perché è stata scelta la bellissima città di Palermo.

Come nasce la Capitale italiana della cultura

La Capitale italiana della cultura è una novità introdotta con il decreto legge n. 83/2014, contenente nuove misure in materia di tutela del patrimonio culturale, sviluppo della cultura e rilancio del turismo (convertito in legge e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 175 del 2014).

Nel 2015 il titolo è andato a 5 città (Lecce, Siena, Cagliari, Perugia-Assisi e Ravenna), che erano le “sconfitte” per il titolo di Capitale europea della cultura 2019, che sappiamo tutti è andato a Matera. Per la Capitale italiana della cultura 2016 è stata invece scelta Mantova, mentre per il 2017 Pistoia.

Le città finaliste per l’anno 2018

Alla 3° edizione dell’iniziativa ideata dall’allora premier Enrico Letta e promossa dall’attuale ministro dei beni culturali, Dario Franceschini, si erano presentate in lizza 21 città. Alla fase finale sono giunte in 10:

  • Alghero,
  • Aquileia,
  • Comacchio,
  • Ercolano,
  • Montebelluna,
  • Recanati,
  • Settimo torinese,
  • Trento
  • Erice.

La scelta di Palermo come Capitale italiana della cultura 2018

Il capoluogo siciliano è stato scelto da una giuria presieduta da Stefano Baia Curioni.

Nel dossier presentato dal Comune, il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore alla Cultura Andrea Cusumano hanno puntato molto su “Manifesta12”, una fra le principali biennali di arte contemporanea su scala mondiale che si svolgerà in città proprio nel 2018. Hanno utilizzato anche l’inserimento nei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco del percorso arabo-normanno di Palermo, Monreale e Cefalù avvenuto nel 2015.

Palermo è stata premiata per la qualità informativa del dossier presentato al Ministero, per la significatività del progetto e per la sostenibilità del progetto stesso. Come ha detto Baia Curioni durante la presentazione, “il riconoscimento di Capitale italiana della cultura è un riconoscimento alla capacità di progetto, non alla città più bella o ricca di storia”.

La città di Palermo ha una posizione strategica e una lunga storia, che ne fa da secoli una delle capitali del Mediterraneo: è da sempre una città mosaico, espressione delle diverse culture europee che dialogano con il mondo arabo, “luogo di interfacce culturali”.

Palermo Politeama
Il Teatro Politeama è uno dei fantastici luoghi da vedere a Palermo

Il dossier di Palermo 2018 prevede inoltre la realizzazione di una piattaforma digitale con l’obiettivo di realizzare un portale del territorio, che comprenda l’insieme del patrimonio artistico, naturalistico, delle tradizioni, dei prodotti eno-gastronomici, delle strutture ricettive e di ristoro, degli eventi; di mettere a sistema risorse culturali riguardanti orari e modalità di accesso a teatri, monumenti, strutture sportive, biblioteche; di condividere l’accesso al patrimonio librario dell’intera area metropolitana attraverso la realizzazione di un portale unico di prenotazione e di consultazione; di realizzare un sistema di prenotazione dei servizi turistici, in grado non solo di proporre soluzioni tradizionali (trasporto, vitto, alloggio e itinerario), ma di valorizzare i prodotti del territorio diventando un vero e proprio portale di marketing territoriale.

Nel dossier di Palermo 2018 è prevista anche la riorganizzazione funzionale degli spazi culturali secondo il criterio dei “poli”. A tal proposito sono già stati individuati 4 poli tematici: il Polo Teatrale cittadino, il Polo Espositivo, il Polo Archivistico-Bibliotecario e il Polo Etno-Antropologico con un progetto che si basa su una forte collaborazione fra pubblico e privato, sul rafforzamento della sinergia con l’associazionismo culturale della città e sulla collaborazione tra istituzioni (Comune, Accademia, Conservatorio).

Tra i tanti luoghi deputati a ospitare eventi e attività di Palermo 2018, troviamo i Cantieri culturali della Zisa, il Teatro Massimo, Palazzo Sant’Elia, il Loggiato San Bartolomeo, il Complesso dello Spasimo, Palazzo Branciforte, il Complesso di Sant’Anna alla Misericordia, il Museo civico di Castelbuono.

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