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Coronavirus: si chiude tutto per 14 giorni

Il nuovo decreto valido fino al 25 marzo 2020

Ieri sera in diretta TV e sulla sua pagina Facebook il premier Giuseppe Conte ha annunciato in anteprima un nuovo decreto che prevede la chiusura delle attività commerciali per i prossimi 14 giorni.

Alle 21.40 è partita la diretta del Presidente del Consiglio dei Ministri durante la quale ha comunicato ufficialmente cosa ci aspetterà da oggi fino al 25 marzo. Nel suo discorso durato circa 1 ora Conte ha elencato quali sono le azioni messe in atto dal Governo per contenere il contagio da Coronavirus, tra cui la chiusura delle attività commerciali.

Cosa succederà ora nel settore turistico?

Con il decreto di 2 giorni fa l’Italia era stata dichiarata “zona arancione”. Al di fuori delle “zone rosse” (regione Lombardia più alcune province) il Governo aveva deciso di limitare gli spostamenti degli Italiani, lasciando esclusivamente la possibilità di muoversi per lavoro, salute o comprovate necessità. Come sappiamo istituti scolastici e universitari erano già stati chiusi fino al 3 aprile. Non era stato previsto nulla per le attività commerciali e per i trasporti.

Da ieri, invece, l’Italia è tutta zona rossa e per 14 giorni dovremo tutti rimanere fermi.

I viaggi in Italia e all’estero sono vietati, a meno che non si parta per motivi di lavoro o per necessità (rientro a casa, rimpatri, ecc.). Per gli spostamenti viene chiesta un’autocertificazione dove si dichiarino i motivi per cui ci si sta muovendo e se quanto dichiarato non corrisponde al vero si è passibili di una multa di 206,00 euro. L’autocertificazione è richiesta anche se si va a piedi.

Le attività ristorative come bar, pub, ristoranti, pizzerie, ecc. dovranno tenere abbassata la serranda. Eccezione per chi può consegnare a domicilio e nel rispetto delle norme di prevenzione già stabilite nei giorni scorsi. Rimarranno aperte, inoltre, le attività poste nelle aeree di servizio stradali e autostradali, nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti e ovviamente negli ospedali.

I trasporti pubblici continueranno la loro attività, ma ora dovranno garantire solo i servizi minimi essenziali. Per quanto riguarda il trasporto aereo le compagnie stanno bloccando tutti i voli da/per l’Italia, sia come effetto dei decreti del nostro Governo sia a seguito di quanto stabilito dagli altri Paesi per l’ingresso da parte di persone che risiedono in Italia o transitano per il nostro Paese.

I musei, i cinema e i teatri continueranno a rimanere chiusi, così come già stabilito nel DPCM 8 marzo 2020. Nello specifico si prevede la chiusura fino al 3 aprile dei luoghi di cultura, quindi anche i parchi archeologici, gli scavi, gli archivi e le biblioteche, nonché la sospensione di tutte le manifestazioni, gli spettacoli e gli eventi sia pubblici che privati. Stessa azione adottata dal Vaticano per i propri musei.

E gli hotel? Il decreto dell’11 marzo 2020 non fa alcuna menzione delle attività ricettive, quindi hotel, b&b, appartamenti, ecc. Probabilmente lasciando la possibilità degli spostamenti per motivi di lavoro il Governo ha ritenuto opportuno non vietare l’apertura di queste strutture. Del resto, ora come ora, ben poche sono quelle ormai che hanno deciso di rimanere aperte per il rischio di contagio.

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