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Indimenticabile India: il racconto di un viaggio

Da tempo le avevo promesso una intervista e finalmente eccola qua. Serena Puosi, blogger e amica ormai di vecchia data, ha scritto un libro dal titolo “Indimenticabile India” edito da GoWare, nel quale ha raccontato il suo tanto atteso viaggio in India.

Serena sul suo blog Mercoledì tutta la settimana descrive il libro così: “Dentro ci trovate tutta me stessa: ci sono le difficoltà che l’India ti pone di fronte, ci sono i posti unici che ho visitato, le foto piene di sole, le persone che ho incrociato, un compagno di viaggio ineguagliabile, un autista testone e premuroso, la vita che scorre a ritmo lento, l’esotico che vado cercando nei miei viaggi. Dentro c’è il Taj Mahal e il tempio dei topi, c’è il profumo delle spezie e il rumore della strada. C’è l’India che ho vissuto e che spero di rivedere presto.“.

In questa intervista non ho voluto parlare del libro, perché quello puoi acquistarlo in qualsiasi momento e leggerlo non appena ti arriverà a casa, ma ho voluto rubare a Serena qualche consiglio di viaggio nel caso in cui l’India sia uno dei luoghi che vorrai visitare in futuro.

Buona lettura!

Indimenticabile India copertina libro

Ciao Serena, raccontaci un po’ di te!

Ciao Eleonora e ciao a tutti i lettori! Sono Serena, vivo in Versilia, sono mamma di due bambine e amo scrivere e viaggiare.

Da sempre ho desiderato vedere come si vive in altre parti del mondo e da quando ho iniziato a viaggiare ho sentito il desiderio di raccontarlo anche ad altri attraverso il blog.

Prediligo il mare, le città e le culture molto diverse dalla nostra perché la mia curiosità di guardare oltre al mio contesto è da sempre molto grande.

Perché un libro sull’India?

Perché tra tutti i viaggi che ho fatto quello in India è stato uno dei più sorprendenti, sicuramente quello che mi ha provocato lo shock culturale più grande.

L’India era un mio grande desiderio di viaggio fin da piccola e realizzarlo è stato come vivere un sogno. Anche scrivere un libro era un mio grande desiderio e quando mi si è presentata l’occasione con l’offerta che mi ha fatto la casa editrice fiorentina GoWare ho detto “perché no?”.

Il Taj Mahal si trova ad Agra e dal 1983 è uno dei patrimoni mondiali dell’Unesco

A chi consiglieresti un viaggio in India?

A tutti i curiosi, a coloro che non si lasciano intimidire da culture molto diverse dalla propria, a chi ha voglia di immergersi in qualcosa di totalmente unico, a chi non è troppo schizzinoso.

Cosa non dovrebbe perdere chi viaggia in India per la prima volta?

Credo che ognuno possa costruire un itinerario ideale secondo le proprie esigenze.

Per me la spinta più forte è stata vedere il Taj Mahal e tutto il mio viaggio è ruotato intorno a quella meta. Un’altra destinazione che non volevo perdermi era Varanasi, città sacra per gli induisti e legata alla storia di Buddha.

In altri viaggi vorrei vedere altre destinazioni come il sud del subcontinente, Goa e anche la catena dell’Himalaya… c’è materiale per almeno altri tre viaggi!

Quali sono i luoghi che più hai amato dell’India e perché?

È stato fantastico realizzare il sogno di vedere il Taj Mahal, ma ho amato anche altri posti del viaggio, come ad esempio Jaisalmer, nel deserto del Thar, perché è una fatica raggiungerla sebbene sia ripagata da un posto sublime.

In generale tutto il viaggio in Rajasthan è un susseguirsi di meraviglie: i colori sgargianti ti incantano, i rumori ti stordiscono e i sapori ti inebriano.

A Varanasi si trova uno dei tanti ghat, ovvero la scalinata da cui si scende verso il fiume Gange

Puoi darci qualche consiglio pratico su come organizzare un viaggio in India?

La domanda avrebbe bisogno di una risposta lunghissima ma proverò a riassumere!

Innanzitutto ti consiglio di chiedere il visto per tempo perché è una procedura abbastanza lunga. Poi ti consiglio di rivolgerti a un’agenzia in loco per organizzare gli spostamenti, perché spesso da qui non riusciamo a capire una cosa: i viaggi in India si organizzano in base, non ai chilometri, ma a come sono più o meno dissertate le strade!

Per le altre informazioni molto dipende da quando e dove deciderai di andare (la valigia e il periodo per forza di cose non possono essere le stesse per l’Himalaya e il Kerala per esempio), mentre per cosa portare per me vale sempre una regola: il meno possibile, così ci sarà più libertà di spostamento e più spazio in valigia o nello zaino per gli acquisti locali (le stoffe per esempio in India sono stupende e io ho fatto incetta anche di spezie).

Un ultimo consiglio: cerca di vivere questo viaggio lasciando tutti i pregiudizi a casa.

Ringrazio Serena per aver risposto alle domande e se volessi chiederle qualcosa riguardo il libro o sull’India lascia un commento qui sotto.

Photocredit: Pixabay

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