La Thailandia è stata inserita nella classifica dei migliori Paesi anti-Covid. Scopri perché!

La Thailandia ha conquistato il 4° posto per la qualità della risposta alla pandemia di Covid-19.

Lo dimostra una ricerca australiana su 98 Paesi del mondo. La classifica vede al 1° posto la Nuova Zelanda, a seguire Vietnam, Taiwan, Thailandia e chiude la top 5 Cipro.

Il Lowy Institute, che ha condotto lo studio, ha monitorato 6 misure Covid-19 in 98 Paesi nei quali è disponibile un set completo di dati.

In ciascuna nazione è stata esaminata la risposta alla pandemia a partire dal centesimo caso confermato di virus e per le successive 36 settimane, utilizzando i dati disponibili fino al 9 gennaio 2021.

La ricerca ha considerato una serie di criteri di valutazione per determinare la qualità delle prestazioni di ciascun Paese nei diversi momenti della pandemia.

Thailandia
La Thailandia è famosa per le sue spiagge (Photo credit: Pixabay)

Sono stati osservati i seguenti dati:

  • casi confermati,
  • morti confermate,
  • casi confermati per milione di persone,
  • morti confermate per milione di persone,
  • casi confermati in proporzione ai test,
  • numero di test ogni mille persone.

Questi indicatori sono stati utilizzati per costruire delle medie mobili di 14 giorni.

Quindi, sono stati valutati i Paesi che avevano un minor numero di casi e di decessi segnalati e in cui il numero di test effettuati risultava più alto.

Le nazioni che sono risultate più virtuose nel contenimento del virus sono in gran parte nella regione Asia-Pacifico e vede appunto la Thailandia conquistare il 4° posto.

Questo ultimo riconoscimento arriva mentre la Thailandia continua a lavorare per controllare la pandemia entrata nella fase 2 il 19 dicembre 2020.

Per la Thailandia questo è solo l’ultimo riconoscimento in ordine di tempo per le misure di prevenzione e controllo della pandemia attuate dal governo.

Nello scorso agosto infatti, secondo uno studio condotto da un tour operator tedesco, la Thailandia è risultata prima nella lista delle destinazioni più sicure del mondo.

Nello stesso periodo, sulla base di alcuni criteri, quali il tasso di notifica a 14 giorni dei nuovi casi e il numero di decessi, il Centro Europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie riconosce la Thailandia come la destinazione di viaggio più sicura al mondo durante la pandemia da Covid-19.

Inoltre questi dati, unitamente alla moderata densità di popolazione e alle ore di sole al giorno per le attività all’aperto, pongono la Thailandia in cima alla lista dei Paesi più virtuosi al mondo nella battaglia al Covid-19.

Cosa visitare e cosa fare in Thailandia

Quando senti parlare della Thailandia la mente ti porta subito alla capitale Bangkok, a Chiang Mai 2° città più salutare al mondo seconda solo a Parigi, a Phuket famosa per le sue spiagge o ad altre destinazioni tra le più note.

Ma la Thailandia ha molto più da offrire.

Lo stesso Ente Nazionale per il Turismo Thailandese suggerisce ai turisti di visitare regioni meno esplorate e favorire così nuove destinazioni emergenti.

Tra le nuove destinazioni da esplorare ci sono:

  • villaggi galleggianti come Uthai Thani;
  • la provincia di Satun già patrimonio dell’UNESCO, con fossili, catene montuose calcaree preistoriche che raccontano una storia antica di 550 milioni di anni;
  • la provincia di Nan nota per il tempio di Wat Phunmin e per il caffè;
  • Roi Et, nella regione dell’Isaan, dove è possibile ammirare murales dipinti da 50 artisti provenienti da tutta la Thailandia;
  • l’antichissima città nascosta di Bang Khlang all’interno della già nota Sukhothai, anch’essa patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Questi rappresentano solo un assaggio della Thailandia da scoprire.

Devi sapere ad esempio, che a soli pochi chilometri da Bangkok ci sono molti posti che meritano di essere visitati e che sono facilmente raggiungibili anche con i mezzi pubblici.

Nella provincia di Samut Prakan puoi visitare il più grande museo all’aperto del mondo.

E poi la “terra dell’argilla cotta”; un cottage dove ammirare e acquistare oltre 2000 specie di cactus; tempi; mercati tradizionali.

Per gli amanti della natura, in Thailandia ci son ben 147 parchi nazionali con sentieri, cascate, punti panoramici e possibilità di campeggio.

E per chi invece ama le attività, la Thailandia offre la “vacanza didattica”: lezioni di massaggio, navigare su uno yacht per ottenere un brevetto riconosciuto a livello internazionale, immersioni subacquee con possibilità di ottenere la licenza PADI, cooking class per imparare la cucina thai, corsi di barca a vela, scalata sulle pareti calcaree e molto altro ancora.

Insomma la Thailandia è una meta turistica da vivere a tutto tondo.

Quali documenti servono per entrare in Thailandia?

Per andare in Thailandia è richiesto il certificato medico “fit to fly” e un test COVID negativo, entrambi rilasciati non più di 72 ore prima della partenza. È inoltre necessario chiedere all’Ambasciata di Thailandia un’apposita autorizzazione, il Certificate of Entry, la cui procedura può essere avviata online e il cui sito è gestito dalle Autorità thailandesi.

Una volta in loco, bisogna osservare una quarantena di 14 giorni a proprie spese presso strutture o alberghi indicati dalle Autorità e che andranno prenotate in anticipo.

Negli aeroporti thailandesi vengono effettuati degli screening sanitari che prevedono la misurazione della temperatura corporea prima del trasferimento nelle strutture adibite alla quarantena.

Sono proibiti tutti gli eventi che prevedono assembramento. In tutto il Paese è richiesto di indossare la mascherina e, in alcuni casi, anche di installare una apposita app di tracciamento.

Ti consiglio, prima della partenza, di stipulare una polizza assicurativa che copra spese mediche ed eventuale rimpatrio aereo sanitario.

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Di Barbara Rossi

Laureata in Scienze Statistiche, mamma e amante della lettura, sono abruzzese ma vivo nelle Marche.

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