Andare in guerra o in vacanza?

Turismo di guerra

Il turismo di guerra piace sempre di più.

Il turismo di guerra è quel turismo che spinge un turista a partire per scoprire i luoghi di guerra. Potrebbe sembrare a primo acchito un po’ macabro, tuttavia se si guarda il lato storico e sociale può essere molto interessante per capire nel dettaglio cosa sia successo durante i giorni di guerra.

Gli operatori del turismo di guerra

Tra le offerte potrete trovare davvero qualsiasi proposta, come quella di Megalopolis Kurort. L’azienda, da sempre votata al turismo di lusso, recentemente ha lanciato sul mercato un tour a pochi chilometri dal confine russo e precisamente nel Donbass. L’area si trova nell’est dell’Ucraina, dove tuttora sono in corso gli scontri. I clienti saliranno a bordo di un carro armato e attraverseranno i luoghi toccati dalla guerra in atto. Il tour ha un costo che va dai 2 ai 3 mila dollari. Come era prevedibile, coloro che decideranno di partire dovranno firmare una dichiarazione che escluda qualsiasi responsabilità della compagnia per qualsiasi cosa capiti durante il tour.

Questa offerta ha suscitato non poche polemiche e il motivo è piuttosto chiaro, poiché il tour viene effettuato con il conflitto ancora in atto. Non è tuttavia una novità la proposta di questi viaggi. La War Zone Tour è stata fondata nel 1993 e propone viaggi al confine tra Iraq e Iran passando tra i campi minati su un fuoristrada oppure gite a Ciudad Juarez (Messico) nota per i femminicidi. Ancora la Untamed borders offre tour più a contatto con la natura, come il trekking nella valle del Karakorum nel Pakistan. Più tranquille le proposte della Political tours e soprattutto più insolite. Si può partire alla volta della Libia per conoscere la situazione post rivoluzione oppure della Grecia per vedere con i propri occhi cosa ha generato la crisi economica nel paese.

Gli itinerari di guerra

La stessa Italia offre la possibilità di ripercorrere gli itinerari dove nel passato hanno avuto luogo scontri. È il caso del Friuli Venezia Giulia. Sul sito turistico della regione potete trovare i luoghi della Grande Guerra per organizzare un viaggio attraverso il Carso, la valle dell’Isonzo e le colline del Tagliamento, le Alpi Giulie e le Alpi Carniche. Inoltre le regioni del Friuli, Veneto, Trentino e Lombardia hanno creato il progetto Itinerari di guerra.

Al di fuori dei confini italiani troviamo, ad esempio, il Belgio che nel suo portale turistico istituzionale ha pensato di dedicare una sezione al turismo della memoria.

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