5 luoghi da brivido in Italia… da non perdere!

Viaggi in luoghi da brivido in Italia

Alcune idee per viaggi da brivido lungo lo stivale


Sei amante del brivido e delle forti sensazioni e vuoi un’esperienza di viaggio fuori dal comune?

Il mondo è pieno di luoghi legati a leggende violente, assassini e suicidi brutali, luoghi abbandonati e sinistri, che si dice ospitino fantasmi o strani fenomeni paranormali. Che tu ci creda o no, qualcosa di misterioso è presente in questi luoghi e potrebbe rappresentare una idea di viaggio alternativa per conoscere nuove zone.

Tra le zone più famose sono da menzionare la Transilvania in Romania, celebre per la leggenda del Conte Dracula, e la Scozia, ricca di castelli dalle storie alquanto esoteriche. L’Italia non è ovviamente da meno. Lungo tutto lo stivale abbondano storie e leggende, reali o no, di luoghi infestati da fantasmi o altri eventi paranormali. La lista era veramente lunga, ma ne abbiamo selezionati cinque tra i più inquietanti, in cui poter affrontare le proprie paure o esibire il proprio coraggio.

Sei pronto a scoprire i 5 luoghi da brivido in Italia?

Venezia

 

Luoghi da brivido in Italia: Isola di Poveglia, Venezia

Uno dei luoghi più infestati d’Italia è certamente l’isola di Poveglia, nella laguna veneziana.

Abitata dall’élite lagunare fino al 1300, fu abbandonata e trasformata in fortezza durante la guerra tra Venezia e Genova. Nel 1700, in occasione di una nuova ondata di peste che aveva coinvolto l’Europa, fu tramutata in lazzaretto e vi furono condotti molti malati. I loro corpi furono bruciati oppure vennero lasciati morire lì. Si stima che circa 150.000 persone vi furono sepolte in quegli anni.

Divenne un manicomio nel 1922 e sembra che molti degli ospiti della struttura asserissero di avere contatti con le anime degli appestati. Ovviamente per la loro condizione psichica non furono creduti e, anzi, furono oggetto di esperimenti medici. Infatti il direttore della struttura era un fanatico della lobotomia.

Il direttore, di cui non si è riuscito ad appurarne l’identità, sembra sia morto in circostanze misteriose. Alcuni dicono sia stato spinto al suicidio dalle stesse presenze di cui si faceva beffa e, dopo la sua morte, nel 1946 la struttura fu chiusa e l’isola disabitata.

Ora sono presenti edifici pericolanti ed è per questo che non viene permesso l’accesso all’isola. Bisogna richiedere l’accesso al comune di Venezia o cercare qualcuno disposto ad avvicinarsi all’isola in barca. A vostro rischio e pericolo!

Lucca

 

Sembra invece che l’Orto botanico di Lucca sia infestato dal fantasma di una nobildonna, Lucida Mansi, che abitò a Lucca nel XVII secolo.

Donna bellissima e crudele, dedita ai piaceri di ogni tipo, si circondava di amanti che uccideva la mattina dopo, facendoli cadere in una botola piena di lame affilate. Vedendo la sua bellezza sfiorire con l’età, fece un patto con il diavolo, affinché la conservasse giovane ed avvenente per altri 30 anni, ma al termine del periodo la donna cercò di sfuggire al suo destino. Il diavolo però la raggiunse e la portò con sé su di una carrozza in fiamme, che si inabissò nel laghetto dell’orto botanico di Lucca.

Sembra che ancora oggi si possa scorgere nel laghetto il volto della donna e che durante le notti di luna piena sia stata avvistata una carrozza in fiamme che corre per il giardino fino a scomparire.

Torino

 

Torino è considerata una delle città più esoteriche al mondo ed in effetti nei suoi pressi si trova un luogo con una delle più grandi concentrazioni di spettri al mondo: è il Castello della Rotta vicino Moncalieri.

Costruito nel 1196, grazie ad una donazione fatta da Arduino, vescovo di Torino, ai cavalieri templari di un terreno a sud della città, ricompare nelle cronache nel 1639, anno della disfatta del duca Tommaso di Savoia contro le truppe francesi. Infatti fu proprio nel castello, il cui nome significa “disfatta”, che Vittorio Amedeo II, re di Sardegna, divenne pazzo perché vi fu imprigionato dal figlio.

Secondo alcune leggende, addirittura, il castello fu costruito appositamente in quel punto proprio per facilitare il verificarsi di fenomeni paranormali: la fortezza si troverebbe nel punto di congiunzione di due linee di forza della terra e ciò permetterebbe la presenza di un numero considerevole di presenze e spettri.

Sembra che il momento migliore per osservare i fantasmi sia la notte tra il 12 ed il 13 di giugno: in questo lasso di tempo si aprirebbe infatti una sorta di processione di spettri, che dalle zone circostanti si dirigono verso il castello.

Nei pressi della cappella sarebbe possibile scorgere lo spettro di un monaco che prega inginocchiato per terra. Sarebbe la figura di un giovane del 1300 che avrebbe perso la propria amata il giorno dell’annuncio del fidanzamento. Durante la festa, infatti, il maniero venne assalito da feroci Saraceni e la giovane, per non cadere loro prigioniera, si suicidò. Sconfitti i Saraceni, il principe scoprì il corpo della propria amata e prostrato dal dolore si fece frate e si arruolò come crociato per liberare la Terra Santa.

Oltre a lui, c’è chi dice di aver visto e fotografato anche cavalieri, dame, boia, un ciclista ed un gatto che sorride. Sarà vero?

Torriana

 

Il Castello di Montebello, vicino Rimini, ospita lo spirito di una bambina, Guendalina Malatesta, detta “Azzurrina”, scomparsa misteriosamente nei sotterranei del maniero all’età di circa 8 anni.

La bimba era nata albina e con gli occhi azzurri, in un’epoca in cui gli albini erano considerati figli del demonio. La madre provò a proteggere la piccola tingendole i capelli, ma il colore non rimaneva e rese azzurra la chioma della bambina. I genitori decisero di tenerla relegata in casa, controllata da due guardie per garantirne l’incolumità, ma questo non bastò a salvarla dal triste destino.

Il 21 giugno del 1375, giorno del solstizio estivo, durante un forte temporale, la piccola stava giocando con un palla di stracci nel cortile che le sfuggì. Perciò la rincorse e poco dopo si udirono delle urla provenire dalla ghiacciaia del castello: i due uomini accorsero, ma non c’era traccia né della bambina, né della palla.

Sembra che nel giorno del solstizio, ogni 5 anni circa, la bambina manifesti la sua presenza con apparizioni e con voci e rumori che sono stati registrati (nel 1990, 2000, 2003 e nel 2005) da diverse troupe di esperti e che vengono fatti ascoltare ai visitatori durante la visita al castello. Un grande tavolo si sarebbe, inoltre, alzato di parecchi centimetri durante alcune sedute spiritiche e si possono notare le impronte che la bambina lasciò su un soffitto alcuni anni fa, quando venne vista camminare a testa in giù da un inserviente della rocca.

Cosa succederà nel 2020?

Caccamo

 

Il Castello di Caccamo, vicino Palermo, è uno dei castelli più infestati d’Italia.

Il fantasma più famoso è quello di Matteo Bonello, uno dei primi proprietari, che nel 1160 circa aveva tradito il re Guglielmo Malo I e ucciso il suo consigliere. Il re lo fece arrestare e torturare (gli furono cavati gli occhi e recisi i tendini dei talloni) e lo lasciò morire in una delle torri del castello. Sono in molti a dire di averlo avvistato, con il volto torvo dalle orbite vuote, spesso intento a pronunciare con odio il nome di coloro che lo tradirono e torturarono e proferire minacce.

Un altro fantasma è stato visto aggirarsi fuori dalle mura del castello: sarebbe quello di una giovane e bellissima monaca. In un periodo storico non ben definito, pare che la figlia di uno dei molti proprietari del castello si innamorò di un soldato. Il padre della fanciulla, però, uccise il giovane e rinchiuse la figlia in un convento. Pochi anni dopo, consumata dal dolore, morì anche la giovane. Sembra che nelle notti di luna piena, allo scoccare della mezzanotte, appaia una suora bellissima, vestita di bianco, che si dirige dal castello alla torre di Pizzarrone, una delle torri situate tra le mura del castello. La giovane tiene in mano un melograno e invita chi la avvista a mangiarne. La leggenda dice che chi riesce a farlo senza usare le mani, né farne cadere nemmeno un chicco a terra, può avere accesso a tesori nascosti nel castello, altrimenti è condannato a vagare per sempre con la suora.

Questi sono i 5 luoghi da brivido in Italia che ti abbiamo voluto proporre.

I tuoi quali sono? Raccontacelo nei commenti.

3 Comments

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: