Cibi strani nel mondo

Cibi strani nel mondo

Tutto ciò che non oseresti mangiare in viaggio


Se ti piace viaggiare in posti anche piuttosto insoliti, di sicuro saprai che in giro per il mondo esistono dei cibi, che noi Italiani definiremmo strani, ma che le popolazioni locali mangiano praticamente tutti i giorni.

A Pechino Express nel 2014 tra le varie prove da affrontare nelle varie tappe, ce n’è stata proprio una in cui i concorrenti hanno dovuto assaggiare 4 tipiche pietanze cinesi. A parte i noodles, gli altri erano cibi molto strani.

Ho pensato di portati a fare un giro visitando il mondo attraverso i cibi strani che vengono mangiati dalle persone del posto. Ci sarà da ridere… o da rabbrividire.

 

1) CAVALLETTE, GRILLI, RAGNI E VERMI FRITTI – “Fritta l’è bona anche una ciabatta”

 

Tipico snack del sud est asiatico, gli esperti dicono che l’entomofagia – inserire nel proprio regime alimentare gli insetti – sarà il cibo del futuro.

Esistono versioni dolci, nelle quali le cavallette fritte vengono immerse nel cioccolato fuso. I ragni fritti, invece, sono una specialità cambogiana. Si tratta di tarantole striate thailandesi che vengono catturate, messe in una mistura di glutammato, zucchero e sale e poi fritte in olio aromatizzato con aglio. Sembrerebbe che il loro sapore sia una via di mezzo tra il pollo ed il merluzzo. Per fortuna che la cucina thailandese non è fatta di soli insetti.

2) VINO DI SERPENTE – L’alternativa alla pillola blu

 

Non è difficile gironzolare tra i mercati asiatici, soprattutto cinesi e coreani, ed imbattersi in barattoli ripieni di serpenti sotto spirito.

Si tratta, infatti, di una bevanda molto diffusa ottenuta lasciando in infusione un serpente nel whisky o in vino di riso. Nella cultura tradizionale pare abbia diverse proprietà medicinali, in particolare sembrerebbe aumentare la virilità.

Lo sapevi che anche in Italia si usa la vipera? Sì, per produrre grappa. La grappa alla vipera è tipica del Trentino, del Friuli e del Veneto. Viene prodotta mettendo una vipera, ancora viva, in un barattolo con poca grappa. Una volta che il rettile ha perso i sensi si procede con l’effettiva macerazione riempiendo l’intero barattolo di grappa.

3) FUGU – Palla avvelenata

 

Questa prelibatezza giapponese più che essere creepy (ndr raccapricciante) è una vera e propria prova di coraggio. Il Fugu, o pesce palla, infatti può essere consumato solo dopo un’appropriata preparazione, tale da rendere inoffensivo il veleno contenuto nel pesce.

Il veleno in questione è la tetrodotossina, una neurotossina altamente letale per l’uomo (ne basta una capocchia di spillo!), che serve all’animale per rompere conchiglie, crostacei e rametti di corallo.

I cuochi per preparare e servire questo piatto devono essere in possesso di una licenza specifica rilasciata dal ministero competente.

Ai Giapponesi piace molto poiché nelle carni viene lasciata una piccolissima quantità di veleno che provoca una leggera euforia e un po’ di formicolio alle labbra.

4) TONG ZI DAN – 40 anni vergine

 

Piatto tipico cinese, soprattutto di Dongyang, dove ogni anno ad inizio primavera vengono preparate delle uova bollite nell’urina di giovani ragazzi vergini, preferibilmente in età prepuberale.

Nel 2008 la città di Dongyang ha riconosciuto queste uova come “Patrimonio culturale immateriale”.

5) BEONDEGI – “E Berta filava”

 

Zuppa coreana a base di bachi da seta. Infatti “beondegi” significa crisalide. Generalmente è servita come snack principalmente presso i banchetti di street food, ma lo si può trovare anche nei ristoranti o nei locali. Le crisalidi sono vendute al supermercato nelle lattine, ma possono essere mangiate previa bollitura.

6) WITCHETTY GRUB – A pranzo con Timon e Pumbaa

 

Ti ricordi che, nel cartone Disney de “Il Re Leone”, il suricate e il facocero più simpatici della savana offrivano al giovane Simba un pranzo a base di larve grassissime e, a loro detta, succose?

Bene, spostiamoci di continente ed atterriamo tra gli aborigeni dell’Australia. Pare che queste larve qui siano una prelibatezza e possano essere consumate sia crude che cotte. Addirittura dicono che cotte sappiano di mandorla.

Da non sottovalutare l’alto contenuto proteico e la povertà in grassi.

7) ROCKY MOUNTAIN OYSTERS – La storia delle ostrichette curiose

 

E queste sono davvero curiose! Se ti trovi dalle parti di Denver, in Colorado, non puoi non assaggiare le famose ostriche delle Montagne Rocciose. In realtà non si tratta dei prelibati molluschi, ma di testicoli di bisonte fritti.

8) ESCAMOLES – Ehi, pupa!

 

Gli escamoles non sono altro che larve e pupe di una formica tipica delle zone semi-aride del Messico. Secondo una ricetta tradizionale vengono cotti per pochi minuti con cipolla, peperoncino verde e qualche foglia di epazote e poi mangiati con tacos o tortillas di mais.

9) CAFFE’ BLACK IVORY – E quel bisogno di caffè

 

Pensate che il primo lotto di questo caffè è stato venduto a 1100 dollari al chilo in Thailandia e a Dubai, e in media ordinare un caffè Black Ivory costa 50 dollari. Cos’ha di speciale? È un caffè ottenuto a partire da semi di qualità arabica, fatti ingerire dai pachidermi e recuperati poi dalle loro feci. Sembrerebbe che gli enzimi contenuti nello stomaco dell’animale decompongano parte delle proteine del chicco, rendendo il caffè meno amaro. Che dire, questi si che sono “bisogni” di lusso!

10) BALUT – Asian Horror Story

 

È un piatto tipico vietnamita e cambogiano, ma lo si ritrova nella cucina di tutto il sud-est asiatico.

Si tratta di un uovo di anatra fecondato e fatto bollire poco prima della schiusa e mangiato direttamente dal guscio con sale o aceto. Viene considerato un alimento altamente afrodisiaco, tant’è vero che è venduto durante la notte da venditori ambulanti nei quartieri a luci a rosse.

 

Se hai il fegato di mangiare soltanto uno dei cibi strani che ho elencato, hai tutta la mia ammirazione. Essendo per la maggior parte cibo da strada, non dimenticarti i miei consigli su cosa mangiare all’estero.

E tu conosci altri cibi strani? Ne hai mai assaggiato qualcuno?

Raccontaci la tua esperienza.

Da sempre appassionata di scrittura, viaggi e arte. Due frasi che mi rappresentano? " Per aspera sic itur ad astra " [L.A. Seneca] " Bisogna avere ancora un caos dentro di sé per partorire una stella danzante " [F. Nietzsche]

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