Come fare il passaporto in Italia?

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La guida completa per chi non sa come fare il passaporto


Riuscire a districarsi tra normative e leggi che cambiano non è facile in qualunque ambito. Men che meno quando si deve partire e si potrebbe andare incontro al rischio di rimanere bloccati in aeroporto con la conseguente perdita del volo o addirittura della vacanza.

Abbiamo già parlato di documenti di viaggio in passato, come ad esempio le novità sull’ingresso negli Stati Uniti, ma non ti abbiamo mai spiegato come fare il passaporto.

Ormai le vacanze estive sono iniziate e se hai deciso di partire per uno dei paesi che necessita il passaporto come documento di riconoscimento, è bene che tu salvi questa guida.

Ti ricordo che le carte d’identità sono valide per l’espatrio soltanto verso i paesi dell’Unione Europea. Non sono valide quando è presente sul retro la dicitura “non valida per l’espatrio”. Ai controlli di frontiera si sono riscontrati alcuni problemi per quanto riguarda le carte d’identità la cui validità è stata prorogata con l’apposizione di un timbro. Informati prima di partire e, se necessario, meglio richiedere il passaporto.

Cosa sapere sul passaporto italiano?

Ciò che troverai scritto in questa guida riguarda esclusivamente i cittadini italiani. Pertanto se hai una cittadinanza diversa, ti consiglio di rivolgerti all’ambasciata o al consolato del tuo paese in Italia.

Il passaporto può essere richiesto sia da minorenni che da maggiorenni e la Questura è l’organo incaricato al rilascio del documento. È valido per 10 anni dalla data di emissione. Non si rinnova, ma se ne richiede uno nuovo.

Dal 20 maggio 2010 è stato adottato dallo Stato italiano il passaporto elettronico composto da 48 pagine. Si chiama elettronico perché nella copertina è presente un microchip, che contiene dati anagrafici foto e impronte digitali. La copertina non va forata o alterata, poiché il microchip si potrebbe danneggiare e il passaporto perderebbe così la sua validità.

Alla pagina 2, invece, si trova la firma digitalizzata del titolare del passaporto. Al posto della firma potrà esserci la dicitura “esente” quando il titolare: è un minore di 12 anni, è un analfabeta, ha una impossibilità fisica accertata. La dicitura è tradotta in inglese e in francese.

Il passaporto è rilasciato ai cittadini italiani e per i maggiorenni ha durata decennale. Alla scadenza della validità, riportata all’interno del documento, non si rinnova ma si deve richiedere l’emissione di un nuovo passaporto.

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La rilevazione delle impronte digitali per la richiesta del passaporto italiano

Come richiedere il passaporto?

Per richiedere il passaporto è necessario seguire la procedura come indicato sul sito ufficiale della Polizia di Stato. Eccola qui punto per punto:

  1. per prima cosa bisogna fissare un appuntamento sull’Agenda online, prenotando ora, data e luogo per presentare la domanda in Questura. Questo servizio è stato introdotto per evitare le attese negli uffici di Polizia. Nel caso in cui il giorno che hai scelto sia già tutto prenotato, puoi andare di persona in Questura e… attendere con pazienza il turno!
  2. Il giorno dell’appuntamento dovrai presentare tutta la documentazione richiesta e dovrai firmare in originale su carta intestata l’autorizzazione al trattamento dei dati, di cui ti verrà rilasciata una copia.
  3. Il passaporto potrà essere rilasciato a vista oppure successivamente in base ai tempi di istruttoria. Infatti, se la domanda viene presentata ad un ufficio ammesso a riceverla, ma non competente al rilascio viene trasmessa non oltre 5 giorni dalla presentazione. A questo punto l’ufficio competente rilascia il passaporto entro 15 giorni dal ricevimento della documentazione oppure rifiuta la richiesta indicandone i motivi. In quest’ultimo caso la consegna è prorogata di altri 15 giorni e il passaporto potrà essere ritirato presso l’ufficio dove si è presentata la domanda oppure quello competente al rilascio.

Se hai richiesto il passaporto e non puoi presentarti a ritirarlo, può farlo un’altra persona che deve:

  • essere maggiorenne;
  • portare con sé un documento di riconoscimento;
  • possedere una fotocopia del documento del titolare del passaporto;
  • avere una delega legalizzata, ovvero scritta in carta semplice da un notaio o dall’ufficio anagrafe.

Se sai già in anticipo che lo ritirerà un’altra persona, compila il campo “Annotazioni” nella domanda.

Dal 2014 esiste un servizio di Poste Italiane a pagamento per ricevere direttamente a casa il passaporto. La tariffa di 8,20 € per la spedizione sarà pagata in contrassegno al momento della consegna o all’incaricato delle Poste. Per avvalersi di questo servizio va chiesto alla Questura o al commissariato la busta da compilare con l’indirizzo a cui si vuole ricevere il passaporto. Consegnando la busta l’ufficio rilascia una ricevuta, dove è indicato il numero della busta per la tracciabilità.

Nel caso in cui non ci fosse nessuno all’indirizzo indicato, viene lasciato un avviso che segue le stesse regole delle raccomandate. Si hanno così 30 giorni di tempo per ritirare la busta all’ufficio postale, altrimenti sarà rimandata indietro all’ufficio che lo ha inviato. Verrà riconsegnato anche quando l’indirizzo sia errato. Nel caso, invece, venga smarrito Poste Italiane garantisce un rimborso di 50,00 €.

Dove si richiede il passaporto?

Ecco l’elenco degli uffici sul territorio italiano a cui è possibile richiedere il passaporto:

  • Questura;
  • ufficio passaporti del commissariato di Pubblica Sicurezza;
  • stazione dei Carabinieri (le impronte digitali, però, vengono prese in questura o al commissariato).

Se sei all’estero, puoi rivolgerti alle ambasciate o ai consolati italiani.

Per sapere a quale ufficio devi rivolgerti, devi far riferimento al tuo Comune di residenza. La Questura o gli altri uffici dovranno essere quelli competenti sul tuo territorio comunale.

È possibile tuttavia richiedere il passaporto nel luogo di domicilio, anziché di residenza, solo se ci siano fondate ragioni, le quali vanno indicate nella domanda. Ricordati che questo comporterà l’allungamento dei tempi di rilascio, perché comunque sarà la Questura di residenza a dover dare il nulla osta.

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Alla frontiera di alcuni paesi viene apposto un visto nel passaporto

Quali sono i documenti per richiedere il passaporto?

Innanzitutto è necessario compilare la domanda e stamparla.

Fai attenzione! Esiste una domanda per i maggiorenni e una per i minorenni, quindi scegli quella giusta. Se preferisci, trovi la domanda in formato cartaceo presso la Questura, i commissariati di P.S., le stazioni dei Carabinieri e i Comuni.

La domanda non va più autenticata, se accompagnata da una fotocopia di un documento di identità del richiedente.

Con la domanda dovrai presentare:

  • un documento di riconoscimento valido (porta anche una fotocopia);
  • 2 foto tessera identiche e recenti su sfondo bianco e a volto scoperto;
  • la ricevuta del pagamento di 42,50 € effettuato con bollettino postale;
  • il contrassegno telematico (che ha sostituito da tempo la marca da bollo) di 73,50 €.

Se indossi gli occhiali da vista, puoi tenerli quando ti farai le foto, ma le lenti non devono essere colorate e la montatura non deve camuffare la fisionomia del volto.

Per il versamento di 42,50 € è sufficiente andare presso un ufficio postale e chiedere il bollettino precompilato, così da non sbagliare nella compilazione. Altrimenti dovrai inserire i seguenti dati: conto corrente n. 67422808 intestato a Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del tesoro e la causale “importo per il rilascio del passaporto elettronico”.

Nel 2014 l’importo del contrassegno è cambiato, poiché è stata abolita la tassa annuale di 40,29 €. I passaporti emessi prima della data di questo cambiamento (giugno 2014) saranno validi fino alla loro scadenza.

Ricordati che ti verranno prese le impronte digitali da inserire nel microchip e sono autorizzati a farlo solo Questure e commissariati. Se si richiede il passaporto in uffici diversi da questi, ci si dovrà comunque rivolgere all’ufficio passaporti per farsi prendere le impronte e questo può avvenire in tempi diversi. Le impronte rimangono salvate fino all’emissione del documento, dopodiché vengono cancellate dagli archivi.

Se hai un impedimento fisico permanente, le impronte non saranno richieste e ti verrà rilasciato un passaporto ordinario valido 10 anni. Se l’impedimento fosse temporaneo, allora riceverai un passaporto temporaneo (valido 1 anno) che richiede un certificato sanitario relativo all’impedimento fisico e la ricevuta del pagamento del libretto di 5,20 € da allegare alla domanda.

Posso chiedere un duplicato del passaporto?

No, non esistono duplicati.

Se perdi il passaporto, ti viene rubato oppure termini le pagine a disposizione, devi richiederne uno nuovo e rifare tutta la procedura daccapo.

In caso di furto o smarrimento ricordati di presentare la relativa denuncia.

Come si rinnova il passaporto?

Nel caso in cui tu debba rinnovare il passaporto per deterioramento oppure perché è scaduto, alla documentazione elencata in precedenza devi aggiungere il vecchio passaporto.

Se sei affezionato al tuo vecchio passaporto e vuoi conservarlo oppure hai dei visti ancora validi, puoi farne richiesta quando presenti la domanda per ottenere il nuovo passaporto. Il vecchio passaporto sarà annullato e ti verrà restituito per esibirlo agli amici oppure alla frontiera.

 

Hai domande su come fare il passaporto? Scrivi tutto nei commenti qui sotto.

Turismo e tecnologia, due passioni che mi accompagnano da sempre. Per saperne di più su di me, clicca sulle icone qui sotto.

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