Vuoi iniziare a viaggiare in moto?

viaggi in moto

Ecco i consigli di chi i viaggi in moto li organizza

 

Viaggiare in moto è un’esperienza indescrivibile per chi vuole godersi pienamente ogni viaggio. Il vento in faccia, la strada tutta intorno, essere protagonisti, scoprire strade che con altri mezzi non avremmo mai fatto, ammirare il panorama senza ostacoli, viaggiare in piena libertà. Nessun altro mezzo di trasporto ci dà tutto questo. Certo, non è un viaggio comodo, ma è un viaggio unico!

I viaggi di gruppo sono sicuramente una scelta ottimale per diversi motivi. Si può contare su una organizzazione che pensa a tutto, lasciandoci solo il piacere di viaggiare; si conoscono nuove persone; si condividono con loro strada, emozioni ed esperienze; si può contare su dritte per conoscere veramente i posti che stiamo per incontrare nel nostro viaggio.

Cosa bisogna sapere prima di partire per un viaggio in moto?

Lo abbiamo chiesto ad Andrea Alessandrelli, fondatore di Go Biker, tour operator specializzato nei viaggi in moto, per biker e mototuristi, con tante proposte di viaggio per vacanze su due ruote in ogni angolo del mondo. Andrea ha risposto alle nostre domande e ci ha regalato preziosi consigli per viaggiare in moto.

Cosa bisogna sapere prima di un viaggio in moto?

Beh, innanzitutto occorre tenere bene a mente che si tratta sempre di un viaggio “avventura”, ben lontani dalle comodità e dalla protezione di un’auto o di un autobus. Insomma, lontani dalle comodità del viaggio classico. Si è sempre sulla strada e sempre su due ruote.

Se si parte con la propria moto, bisogna assicurarsi di aver fatto il tagliando, di avere gomme nuove, attrezzatura da moto e vestiario appropriato. Bisogna prepararsi al caldo, al freddo, alla pioggia e a volte a tanti chilometri giornalieri. Questo chiaramente dipende dal viaggio che si va a intraprendere.

Diversamente se si affronta un viaggio con moto a noleggio. Occorre assicurarsi che le moto noleggiate non siano datate, che siano in buono stato, con gomme nuove (a volte bisogna proprio pretenderle!), coperte da tutte le assicurazioni necessarie (sostituzione in caso di rottura, carro attrezzi, assistenza 24 ore su 24, etc…). In questo caso è molto importante scegliere con cura chi organizza il viaggio.

Infine occorre sempre tenere bene a mente che facendo un viaggio in moto si va incontro alla piena libertà.

Viaggiare in moto, chi può farlo e chi no?

In linea di massima viaggiare in moto è adatti a tutti. A tutti coloro che vogliono provare un viaggio differente. A tutti coloro per i quali non è importante in un viaggio la meta finale, ma piuttosto la strada che si fa in mezzo. A tutti i giovani e i meno giovani. Nei miei gruppi ci sono spesso persone over 60 o anche over 70, coppie in viaggio di nozze… Insomma, sono viaggi per chiunque.

Chiaramente tutto dipende dalla destinazione e dall’itinerario che si sceglie. Viaggi nel Sahara, in Africa, in Sud America richiedono esperienza, abilità in moto in fuori strada o sulla sabbia, forma fisica. Guidare 6, 7, 8 ore in off road non è uno scherzo. Detto ciò, se si sceglie con cura l’itinerario su strada, le tempistiche, le soste, i pernottamenti, allora diventa un viaggio bello, rilassante, da godersi in pieno, a qualsiasi età, con qualunque livello di esperienza motociclistica.

Come scegliere le mete dei viaggi in moto?

Eh, bella domanda! Sicuramente bisogna in primo luogo tener conto delle proprie capacità e della propria esperienza in moto. Mi spiego meglio: se possiedo e porto una moto da pochi mesi, magari ci penserei due volte prima di affrontare un viaggio come Capo Nord, durante il quale ci sono tappe da 700 chilometri o un viaggio lungo la Via della Seta, in cui, anche se sono previste tappe di massimo 250 chilometri, si percorrono in 8-10 ore di moto ogni giorno.

Sicuramente la scelta della meta ricalca principalmente i propri interessi personali. Storia? L’Europa ne è piena. Natura? Dal Sud America all’Africa, passando anche per i grandi Parchi americani. Poi ci sono alcune mete legate a simboli o miti per i motociclisti, come la Route 66, la rupe di Capo Nord o il TT all’Isola di Mann.

In ultimo, ma non per importanza, la scelta ricade inevitabilmente sulla bellezza delle strade da percorrere tappa per tappa. Questo è un fattore determinante per rendere accattivante, emozionante, piacevole viaggiare in moto. Ad esempio, non scegliere le autostrade: faresti mai Piacenza-Foggia in moto in autostrada?

Quali sono i viaggi da fare in moto in Italia?

Se si vuole viaggiare in moto in Italia io consiglio la Sardegna, che ha le strade tra le più belle d’Europa: tutte curve con un asfalto eccezionale. A questo si aggiungono panorami mozzafiato, mare incantevole, monti, ottimo cibo e buone sistemazioni alberghiere. L’interno sembra l’Irlanda, senza dimenticare che vanta storia e tradizioni a non finire. Un mix perfetto!

Allo stesso modo è bellissima anche la Sicilia in moto. Poi hanno sempre un grande appeal le Dolomiti, le Alpi con il passo dello Stelvio e del Tonale, la Toscana e le regioni del centro in generale, come Umbria, Marche e Abruzzo.

viaggi in moto lungo la Route 66
Uno dei più celebri tratti per i viaggi in moto è la Route 66 negli Stati Uniti

Cosa proporresti per un viaggio in moto in Europa?

Capo Nord rimane sempre la metà più sognata da ogni biker. Così come la Norvegia, l’Atlantic Road e i suoi fiordi. E poi l’Irlanda, un viaggio sempre piacevole, semplice, da godersi in pieno.

Da non sottovalutare l’Albania. La stanno visitando in molti ultimamente e in moto è fantastica da scoprire. Ad esempio, per il 2018, ho già due gruppi pieni.

Quali sono i vantaggi dei viaggi in moto organizzati?

Come dice la parola stessa, se è seria, una buona organizzazione alle spalle è il primo vantaggio di chi sceglie di partire in gruppo: chi partecipa non deve far altro che salire in moto e godersi il viaggio, a tutto il resto pensa l’organizzazione.

Quando si sceglie un viaggio in moto organizzati si ha sempre un mezzo di supporto al seguito del gruppo. È utile, sia per viaggiare leggeri e farsi trasportare i bagagli, sia per far fronte a ogni emergenza. In genere ci sono sempre almeno due persone dello staff, una in moto e una sul mezzo di assistenza, che devono essere motociclisti esperti e profondi conoscitori della destinazione e del viaggio che si sta affrontando.

L’organizzazione che conosce bene il viaggio che propone sa anche scegliere bene gli hotel dove dormire: sembra un plus, ma quando ti fai 6 o 7 ore di moto, magari sotto l’acqua battente, avere un buon hotel per la sera fa sempre la differenza.

La meta del viaggio in moto della vita?

Il giro del mondo… Magari in più tappe!

Mamma di due bambine di 6 e 3 anni, blogger e giornalista pubblicista. Mi piace viaggiare e scoprire nuovi posti nel mondo, con le bimbe o con il marito in moto. Sono curiosa e sempre pronta a scoprire nuove cose!

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