Amsterdam chiude le vetrine a luci rosse nel centro città e le sposta in periferia.
Il sindaco della città olandese punta a ripulire l’immagine che tutti hanno di Amsterdam, luogo della droga facile e del sesso a buon mercato, asserendo che non si tratta esclusivamente di una questione di decoro urbano, ma anche del fatto che fare delle donne un’attrazione turistica ormai genera sdegno e favorisce abusi.
Molte vetrine sono state già chiuse lasciando il loro posto a gallerie di moda, boutique di lusso e ristoranti.

Non è bastato che il 90% delle prostitute preferisse rimanere a lavorare in centro città con il timore che, delocalizzando il centro erotico in periferia, vi fosse meno clientela.
Sebbene in principio pressioni in tal senso erano giunte dai partiti di ispirazione cristiana, la norma è stata appoggiata dalla maggior parte dei partiti politici ed approvata in Consiglio Comunale.
Ed è così che il quartiere di De Wallen, che abbraccia gli stretti vicoli intorno al porto, si trasforma in un luogo di speculazione dedicato allo shopping turistico.
Una seconda proposta riguarda la vendita di cannabis all’interno dei coffee bar.
L’idea è di vietare ai turisti di acquistare la droga all’interno dei caffè, ma la proposta non decolla per il timore di favorire la vendita illegale lungo le strade della città.



