Pechino express 2016

Pechino express: verso il Mar dei Caraibi

In Colombia da Santa Rosa de Osos a Tolù


È lunedì ed è tempo di Pechino Express. Pronto a scoprire cosa vedremo in tv stasera?

Noi saremo davanti allo schermo per twittare tutte le curiosità e i luoghi che verranno menzionati durante la puntata. Questa sera vedremo l’ultima tappa in terra colombiana.

I concorrenti sono partiti da Bogotà, la capitale della Colombia situata all’incirca al centro del paese, dirigendosi verso nord per cercare di arrivare primi al termine della tappa. Hanno attraversato le Ande raggiungendo così Medellín. La scorsa settimana hanno attraversato l’ultimo tratto del territorio colombiano, che andava da Santa Rosa de Osos fino a Tolù lungo la costa caraibica, percorrendo oltre 400 km.

Prima di raccontarti cosa abbiamo visto nell’ultima puntata, vogliamo darti qualche indicazione utile sulla Colombia.

Colombia: informazioni utili

La Colombia è estesa 1.141.748 chilometri quadrati. Per capire quanto sia grande questo paese basti pensare che il territorio italiano è poco oltre i 300.000 chilometri quadrati.

La Colombia è il paese che collega l’America del Sud all’America centrale confinando a nord-ovest con Panama. È bagnata da due mari: dall’Oceano Pacifico, a ovest del confine panamense, e dal Mar dei Caraibi, ad est. Seguendo i suoi limiti territoriali da ovest a nord-est, la Colombia confina con Ecuador, Perù, Brasile e Venezuela.

Il territorio colombiano è suddiviso amministrativamente in 32 dipartimenti e un distretto capitale, Distrito Capital de Bogotà.

Si può accedere alla Colombia grazie ai diversi aeroporti. Il principale aeroporto si trova nella capitale, il cui nome è “El Dorado”. Altri aeroporti sono situati a Cartagena, Barranquilla, Medellín, Cali e San Andrés. La compagnia aerea nazionale si chiama Avianca. È collegata via terra solo a Venezuela ed Ecuador. Pensare di raggiungere il paese da Panama (Darién Gap) vorrebbe dire attraversare una giungla fittissima con il rischio di incontrare la guerriglia locale. I collegamenti via mare sono più frequenti lungo il versante caraibico e si possono raggiungere Stati Uniti, Messico, Venezuela, isole caraibiche e America centrale.

Tolu Colombia
Spiaggia di Tolù in Colombia

 

I luoghi da Medellín a Tolù

 

Santa Rosa de Osos

A 70 chilometri circa a nord di Medellín si trova Santa Rosa de Osos, sempre all’interno del dipartimento di Antioquia. I concorrenti sono partiti proprio da questa località per la terza tappa di Pechino Express.

È uno dei Comuni colombiani con la miglior qualità di vita del paese, grazie ad una passata riqualificazione delle attività. Qui veniva estratto l’oro e, dopo il declino di questa attività, si è passati a coltivare la terra e pascolare gli animali.

La città è ricchissima di sorgenti, tanto da alimentare gran parte dell’acquedotto di Medellín. Il fiume più importante è chiamato Río Grande, ma ci sono tanti altri fiumi affluenti di questo e non solo.

Santa Rosa de Osos è riconosciuto come il centro da cui si è sviluppata la cultura e la religione nella zona di Antioquia. Molte delle sue attrazioni sono legate a questi due elementi.

San Antero

Prima di giungere al termine della tappa i concorrenti sono passati da San Antero. Quello che rende particolare questo posto è la presenza di due specie di delfini costieri: il delfino rosa – lo stesso che si trova nel Rio delle Amazzoni – e il delfino grigio. Si può incontrare inoltre la tartaruga albina.

Tolù

Il nome esteso della città è Santiago de Tolù e si trova sulle sponde caraibiche della Colombia. È una località per vacanze al mare, ma per chi è in cerca di tranquillità e relax. Viene scelta dagli stessi colombiani soprattutto dai residenti di Medellín. Per muoversi a Tolù basta una bici oppure un risciò.

Tra le cose da non perdere, le isole del San Bernardo e il Vulcano del Tolumo.

Santa Rosa de Osos in Colombia
Santa Rosa de Osos in Colombia

 

Le curiosità sulla tappa della 3° puntata di Pechino Express

 

Ippopotamo africano

Ebbene sì, in Colombia ci sono gli ippopotami. Che cosa ci fanno? È presto detto. Quando Pablo Escobar, il più famoso narcotrafficante colombiano, era ancora in vita, decise di creare uno zoo come regalo a suo figlio all’interno dell’Hacienda Napoles. Quando venne confiscata la tenuta nei primi anni ’90, tutti gli animali presenti vennero distribuiti tra gli zoo del paese tranne gli ippopotami.

Siamo abituati a pensare a questi animali come docili e “paffutelli”, mentre sono da inserire tra gli esemplari più aggressivi di tutte le specie viventi in Africa. È per questo che, non essendo voluti da nessuno, gli ippopotami rimasero nel parco dell’Hacienda Napoles. Essi hanno continuato a vivere nella zona grazie alle condizioni favorevoli al loro sviluppo. Tali condizioni hanno fatto sì che gli ippopotami si riproducessero senza limiti. Oggi non si sa bene quanti sia il totale degli esemplari presenti. Alcuni di questi hanno deciso di sfondare la recinzione e stabilizzarsi lungo il fiume Magdalena, iniziando a costituire un pericolo per gli abitanti del posto. Il governo ha cercato di prendere provvedimenti per contrastarne la riproduzione. Sebbene la decisione sia stata a lungo dibattuta, alla fine si è optato per somministrare un farmaco che limitasse i “bollenti spiriti” degli ippopotami.

Agua ardiente

Una delle prove che i concorrenti hanno dovuto affrontare prevedeva di bere tutto d’un fiato 3 bicchieri scegliendoli tra i 12 presenti su un tavolo. Alcuni contenevano acqua, mentre altri contenevano l’agua ardiente.

Si tratta di un distillato molto popolare in Colombia e tipica della regione andina. Viene preparato distillando la canna da zucchero e aromatizzandolo con l’anice. Il termine significa “acqua ardente” e proviene dalla sensazione che si ha in gola dopo averlo bevuto.

Gabriel García Marquez

Sapevi che lo scrittore, vincitore del premio Nobel per la letteratura (1982), è nato in Colombia? Precisamente ad Aracatanca, che si trova nel dipartimento di Magdalena nella zona settentrionale del paese. Tra i suoi romanzi più famosi ricordiamo “Cent’anni di solitudine”, un libro che è stato tradotto in 37 lingue e che ha venduto oltre 20 milioni di copie. Si dice sia ambientato in una località colombiana, che viene descritta dallo stesso autore. Sembra che questa località fosse proprio Tolù, la destinazione finale della terza tappa.

Tejo

All’inizio della terza puntata i concorrenti hanno dovuto cimentarsi in una prova: giocare con il tejo. Si tratta di uno dei giochi più popolari della Colombia. La sua origine è molto antica, ma non si hanno notizie certe per la mancanza di documenti che ne parlino.

È conosciuto anche con il nome di “turmeque” e l’obiettivo del gioco è di colpire un bersaglio che contiene polvere da sparo lanciando un disco metallico – tejo – di 680 grammi a 20 metri di distanza.

Essendo uno sport nazionale, ci sono diverse arene dove poterlo praticare ed esistono squadre di professionisti anche in Venezuela, Ecuador e Panama.

Eleonora Tramonti

Turismo e tecnologia, due passioni che mi accompagnano da sempre. Per saperne di più su di me, clicca sulle icone qui sotto.

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