Il nuovo Governo Draghi posticipa l’apertura degli impianti sciistici a venerdì 05 marzo 2021.

ARTICOLO AGGIORNATO 15/02/2021

Per gli amanti dello sci il 2021 si presenta come un anno difficile perché, a seguito dell’ultimo provvedimento del Governo Draghi, gli impianti sciistici riapriranno venerdì 05 marzo 2021.

La riapertura era prevista per oggi 15 febbraio 2021 come scritto nell’ultimo aggiornamento di questo articolo.

Nell’attesa che il Dpcm del 14 gennaio arrivi a scadenza (05 marzo 2021), il nuovo Governo Draghi ha deciso di prorogare il blocco degli impianti sciistici.

Inutile dire che la reazione delle Regioni e degli imprenditori è stata abbastanza accesa, a causa di un provvedimento comunicato soltanto il giorno prima della riapertura, quando ormai tutto era pronto.

ARTICOLO AGGIORNATO 18/01/2021

Inizialmente l’apertura era prevista per giovedì 7 gennaio, ma con l’innalzarsi della curva dei contagi e dietro le pressioni di Regioni e province autonome il Ministro della Salute Roberto Speranza ha deciso di posticipare l’apertura al 18 gennaio 15 febbraio.

Fino a quel giorno, oltre agli impianti di risalita, continueranno a rimanere chiuse tutte le attività ad essi legate: alberghi, negozi, rifugi e scuole di sci.

Il Dpcm Natale aveva previsto la riapertura per giovedì 7 gennaio, ma con il nuovo Dpcm entrato in vigore il 16 gennaio 2021 il ministro ha deciso di tenere ancora chiuso.

I gestori delle strutture sono in attesa del protocollo definitivo a cui dovranno attenersi per riprendere l’operatività di prenotazioni, funivie e ski pass. Il Comitato tecnico scientifico ha già consegnato le linee guida sulle quali il ministro dovrà redigere le procedure.

Sciare in Italia

La decisione di riaprire lunedì 15 febbraio, anziché giovedì 7 gennaio, è scaturita dalle nuove regole inserite nel Dpcm entrato in vigore il 16 gennaio scorso.

La scelta di tenere chiusi gli impianti sciistici ancora per un altro mese è stata condizionata dal numero di contagi ancora troppo elevato. Inoltre se gli Italiani sono ancora bloccati nelle proprie Regioni o nei propri Comuni e i turisti stranieri sono assenti difficilmente le attività situate nelle località montane potranno recuperare i mancati guadagni accogliendo soltanto le persone residenti nella Regione o nel Comune.

A quanto pare è tutto ancora da decidere su come verrà organizzata la ripresa. Ad esempio la riapertura è condizionata dal colore che verrà attribuito alle Regioni: potranno funzionare solo gli impianti in zona gialla e quelli nelle zone rosse o arancioni dovranno rimanere chiusi.

Probabilmente nelle linee guida per la riapertura gli impianti di risalita saranno equiparati ai mezzi pubblici. Questo implica un limite di occupazione del 50% per seggiovie, funivie e cabinovie. Tale limite si rifletterà sul numero massimo di accessi consentiti ai comprensori sciistici.

Di Eleonora Tramonti

Sono laureata in Economia del Turismo, lavoro nel turismo dal 2008 e ho ricoperto diversi ruoli. Nel 2012 ho fondato Le tue notizie di viaggio per aiutare i viaggiatori a spostarsi nel mondo in sicurezza e consapevolmente. Se vuoi saperne di più su di me clicca qui

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