Sembra che la pandemia stia volgendo al termine e che le persone ricomincino a pensare ai viaggi.

Ho raccolto le informazioni utili per viaggiare all’estero con il Covid e organizzare il tuo viaggio al meglio.

Dopo due anni trascorsi con la paura del contagio e la quasi impossibilità di spostarsi, sembra sia arrivato il momento di tornare a viaggiare.

La pandemia non è ancora terminata e bisogna fare molta attenzione alle regole in vigore sugli spostamenti.

Ti ricordo che non bisogna rispettare solo le regole adottate dal nostro Paese, ma anche quelle del Paese di destinazione.

In questo articolo ti spiego cosa devi sapere e cosa devi fare per viaggiare all’estero in periodo Covid.

volo cancellato

Qual è la situazione attuale?

A seguito dell’ondata della variante Omicron durante il periodo natalizio le chiusure dei vari Paesi si erano via via moltiplicate.

Ora che la situazione è sotto controllo, grazie anche all’aumento del numero di persone vaccinate, le restrizioni stanno diminuendo ed è il momento di ricominciare a viaggiare all’estero, non solo in Italia.

Al momento in Italia c’è ancora lo stato di emergenza, che è stato prorogato fino al 31 marzo 2022.

Fino a questa data verranno effettuati controlli a campione a coloro che entrano in Italia presso gli scali aeroportuali, terrestri e marittimi.

Nel caso in cui un viaggiatore sia risultato positivo al test molecolare o antigenico dovrà soggiornare per 10 giorni presso un ‘Covid hotel’ a sue spese, contattando l’azienda sanitaria territorialmente competente o il numero dedicato del Ministero della Salute 1500 al fine di attivare la sorveglianza sanitaria.

Il nostro Governo consiglia di scaricare l’App IMMUNI per qualunque viaggio, sia in Italia sia all’estero.

Covid viaggiare all’estero: cosa succede dall’1 marzo 2022?

A partire dal 1° marzo 2022 l’Italia ha abolito gli elenchi dei Paesi dalla A alla E con l’Ordinanza datata 22 febbraio 2022.

Questo significa che la procedura per poter uscire e rientrare in Italia è identica qualunque sia la destinazione del tuo viaggio. Inoltre scompaiono tutte le limitazioni legate alla destinazione.

Un provvedimento che ci fa ben sperare sulla possibile conclusione della pandemia.

La stessa Ordinanza poi abroga i provvedimenti che hanno istituito i voli Covid tested e i corridoi turistici Covid free.

Covid viaggiare all’estero: cosa serve per partire?

Per poter partire verso qualunque destinazione nel mondo è necessario che tu sappia bene quanto viene richiesto per avere accesso.

Ogni Paese ha le sue regole all’ingresso da sempre.

A maggior ragione ora con una pandemia, oltre a conoscere quali documenti ti servono, devi essere ben informato sulle misure richieste dal Paese per contrastare la diffusione del Covid.

Le informazioni di cui hai bisogno puoi trovarle su Viaggiaresicuri.it, il sito istituzionale curato dal Ministero degli Esteri.

Su Viaggiaresicuri.it vengono pubblicati i requisiti che un cittadino italiano deve possedere per poter accedere a ciascun Paese del mondo, nonché gli avvisi dell’ultima ora sulla situazione politica, sanitaria e metereologica.

Non dimenticare che, sebbene l’Italia abbia tolto le limitazioni per tutte le destinazioni, gli altri Paesi potrebbero avere ancora dei limiti all’ingresso per chi proviene dall’Italia.

Inoltre i voli sono ancora soggetti a cancellazioni e il traffico aereo, così come le frontiere marittime, potrebbe essere sospeso. Pertanto è sempre meglio accertarsi con la compagnia aerea che tutto sia operativo.

Covid viaggiare all’estero: cosa serve per rientrare?

Per chi entra in Italia dall’estero è richiesto il Green Pass e il digital Passenger Locator Form (dPLF) o Modulo di localizzazione.

Green Pass

Il Green Pass ammesso per poter rientrare in Italia deve essere rilasciato a seguito di:

  • vaccinazione completa con siero autorizzato dall’Ema effettuata da meno di 9 mesi;
  • vaccinazione completa con booster;
  • guarigione da Covid da meno di 6 mesi;
  • risultato negativo di test molecolare nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia o nelle 48 ore precedenti se test antigenico.

Per coloro che non avessero il Green Pass è possibile comunque entrare in Italia, ma dovranno osservare un quarantena di 5 giorni presso l’indirizzo indicato nel dPLF e sottoporsi a tampone al termine della quarantena.

dPLF – Modulo di localizzazione

Dal 24 maggio 2021 è stato introdotto questo documento dall’Ordinanza del 14 maggio 2021.

Per chiunque entri in Italia, per qualsiasi durata e con qualsiasi mezzo di trasporto è richiesto questo modulo, il quale va compilato prima dell’ingresso.

È un modulo in cui sono registrate le informazioni di contatto e l’indirizzo in Italia dei viaggiatori. Il suo scopo è di permettere all’autorità sanitaria di contattare tempestivamente coloro che sono stati esposti al Covid.

La mancata compilazione comporta il divieto di imbarco da parte della compagnia.

Per compilare il dPLF devi:

  1. accedere al sito europeo e selezionare la lingua italiana in alto a destra;
  2. creare un account personale con user e password;
  3. seguire la procedura guidata.

Dopo aver inviato il modulo riceverai il dPLF in formato pdf e QRcode all’indirizzo email indicato durante la registrazione.

All’imbarco dovrai mostrare il QRcode dal tuo smartphone. Altrimenti puoi sempre stamparlo e mostrarlo in versione cartacea.

In caso di famiglie si può compilare un solo dPLF e ricorda che ai minori di 6 anni non si applicano le regole illustrate in questo articolo.

Di Eleonora Tramonti

Sono laureata in Economia del Turismo, lavoro nel turismo dal 2008 e ho ricoperto diversi ruoli. Nel 2012 ho fondato Le tue notizie di viaggio per aiutare i viaggiatori a spostarsi nel mondo in sicurezza e consapevolmente. Se vuoi saperne di più su di me clicca qui

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