maschere carnevale venezia

In questo articolo scoprirai dove si festeggia il Carnevale 2024 in Italia e quali sono le feste di Carnevale da non perdere.

ARTICOLO AGGIORNATO AL 31/01/2024

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Concluse le feste natalizie si avvicina un altro periodo molto amato dai bambini, il Carnevale.

Con loro anche gli adulti possono godersi questa festa fatta di allegria e di travestimenti, ma dove si festeggia il Carnevale in Italia?

Non solo Venezia per festeggiare il Carnevale

Chi non conosce il carnevale di Venezia?

Il Bel Paese ospita molti altri eventi originali e divertenti, molto spesso legati a tradizioni antiche legate al paganesimo o ad altra credenza popolare.

Uno dei carri del Carnevale di Fano edizione 2020

Carnevale di Fano (Marche)

Il carnevale di Fano è il più antico in assoluto, poiché è nato nel 1347.

Il programma 2024 è intitolato In viaggio col Vulón – Fuori dalle righe… e fuori dagli spazi. Per un carnevale che va dalla visione più antica a quella più futuristica.

Si organizzano sfilate in maschera, spettacoli pirotecnici e parate di grandiosi carri allegorici.

Durante le sfilate vengono lanciati chili e chili di cioccolatini e caramelle dai carri.

Gli spettatori si armano di qualsiasi oggetto, che gli permetta di raccogliere più dolciumi possibili. Quello più comune? L’ombrello.

Carnevale di Putignano (Puglia)

Sai che tra le località dove si festeggia il Carnevale in Italia ce n’è una in cui questa festa inizia il 26 dicembre?

Si tratta di Putignano in provincia di Bari, dove ogni anno ha luogo il Carnevale più lungo di Italia.

Il Carnevale qui è il risultato della fusione tra sacro e profano, che si intrecciano offrendo agli spettatori meravigliose celebrazioni.

Carnevale di Viareggio (Toscana)

Quest’anno il Carnevale di Viareggio compie ben 151 anni e lo fa confermando le sfilate dei carri sui Viali a Mare nelle giornate di sabato 3 febbraio, giovedì 8 febbraio, domenica 11 febbraio, martedì 13 febbraio, domenica 18 febbraio, sabato 24 febbraio.

Come ogni anno alle ore 15.00 Burlamacco e Ondina daranno il segnale per il triplice colpo di cannone, inaugurando così l’edizione2022.

Carnevale di Cento (Emilia-Romagna)

Il Guercino, famoso pittore italiano nato a Cento, ritrae nei suoi affreschi del 17° secolo feste a tema carnevalesco: è la prima testimonianza del Carnevale di Cento.

La manifestazione si è svolta ininterrottamente dal 1947.

Il Carnevale di Cento è gemellato con il più famoso Carnevale di Rio de Janeiro.

Carnevale della Val di Fassa (Trentino)

È l’evento più suggestivo della cultura ladina.

Sono presenti infatti le coloratissime maschere guida del Carnevale ladino: Laché, ambasciatore e garante delle maschere, che presenta e guida il corteo; Marascons, le grandi maschere che saltellano sottobraccio a passo di danza per far risuonare i campanacci che hanno in vita; Bufon, il “folle”, le cui battute sono al limite tra lo scherzo e l’offesa.

Le maschere guida sono in mostra tutto l’anno al Museo Ladino.

Le manifestazioni principali si tengono a Penia, Moena, Campitello, Pozza e Vigo di Fassa.

Carnevale di Ivrea (Piemonte)

Questo storico carnevale piemontese affonda le sue origini nel passato.

Dieci bambini in costumi rinascimentali sfilano a rappresentare i priori, gli Abbà, delle 5 parrocchie di Ivrea (San Grato, San Maurizio, Sant’Ulderico, San Lorenzo e San Salvatore).

L’evento clou è la celeberrima battaglia delle arance, mentre la chiusura dei festeggiamenti è il mercoledì delle ceneri con la distribuzione di polenta e merluzzo.

Carnevale di Castelnuovo di Rocchetta al Volturno (Molise)

Nella piccola frazione di Castelnuovo di Rocchetta al Volturno, invece, i riti del carnevale sono legati ai cicli della natura.

L’ultima domenica carnevalesca fa la sua comparsa l’Uomo Cervo, una figura impressionante, metà uomo e metà animale. La figura di Martino prova a renderlo mansueto, ma arriva un cacciatore che lo uccide.

Martino riesce a rianimare miracolosamente l’animale: il cervo, di nuovo mansueto, torna nel bosco e si accende un falò di purificazione.

Questo complesso rito simboleggia la fine delle privazioni invernali in vista dell’arrivo della bella stagione.

Carnevale di Satriano di Lucania (Basilicata)

Legato alla natura è anche il carnevale di Satriano, paesino in provincia di Potenza, in cui le persone da secoli si vestono da alberi.

La maschera tipica è la Rumita (eremita) ed è un uomo completamente ricoperto di edera, che tiene tra le mani un bastone decorato all’apice da un ramo di pungitopo.

I partecipanti, così vestiti, escono dal bosco e bussano alle case per annunciare la primavera che viene.

Da qualche tempo poi, il carnevale è diventato un vero e proprio evento green: i bar utilizzano prodotti biodegradabili, il cibo è a chilometro zero e vengono piantati alberi.

Carnevale di Sauris (Friuli Venezia Giulia)

Nel cuore della Carnia, a Sauris, si celebra un carnevale singolare, che ha come protagoniste delle figure diaboliche, come il Rölar e il Kheirar, il re delle maschere.

Questi due personaggi danno il via alla sfilata del martedì grasso, un corteo danzante accompagnato dal suono dei campanacci suonati dal Rölar. La sfilata si conclude con il Kheirar che spazza i pavimenti per simboleggiare lo scacciar via l’inverno e il propiziarsi l’arrivo della bella stagione.

La festa termina con la notte delle lanterne, una passeggiata tra i boschi e il grande falò.

Provincia di Vercelli (Piemonte)

Nella provincia di Vercelli i festeggiamenti legati al Carnevale sono diversi e tutti da non perdere.

Citiamo il Carnevale di Santhià, il più antico Carnevale piemontese, con l’antico rito della Salamanda, durante il quale un gruppo di persone travestite da maiale distribuisce panini con la porchetta.

Immancabile la fagiolata da record. Nella piazza del mercato 150 grandi pentole di rame vengono fatte cuocere fino all’alba per preparare 20.000 razioni di fagioli da distribuire alla cittadinanza. Lo stesso giorno alle 5.00 del mattino il Corpo Pifferi e Tamburi, uno tra i più antichi corpi in Italia, dà la sveglia ai comandanti di piazza che presiedono la fagiolata e a tutta la cittadinanza.

A Borgosesia, invece, si celebra il funerale del Carnevale nel giorno delle Ceneri. Per le vie della città viene trasportato un feretro che contiene un fantoccio di paglia, simbolo del Carnevale.

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Laureata in Economia del Turismo, lavoro nel turismo dal 2008. Nel 2012 ho fondato Le tue notizie di viaggio per aiutare i viaggiatori a spostarsi nel mondo in sicurezza e consapevolmente.

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