halloween zucca

Dove trascorrere Halloween in modo alternativo?

C’è chi lo festeggia, c’è chi no e c’è chi invece ‘ogni motivo è buono per partire’. In questo articolo ti dò alcuni suggerimenti su dove trascorrere Halloween ma… in modo alternativo.

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Diciamoci la verità: Halloween non la sentiamo una nostra festa.

Tuttavia ne siamo coinvolti in un modo o nell’altro. In questo periodo, ovunque si vada, si vedono zucche, fantasmi, pipistrelli. In molte località vengono organizzati eventi a tema.

Eppure, di questa festa che vediamo così lontana dalle nostre usanze, nessuno ne conosce l’origine e soprattutto nessuno sa che tradizioni simili erano diffuse anche nel nostro Paese.

Sei curioso di saperne di più?

Prima però scopriamo assieme alcuni luoghi per trascorrere Halloween in modo alternativo.

Parliamo di…

Trascorrere Halloween in modo alternativo si può?

Certo che si può!

A parte le feste in giro per l’Italia, Halloween nei parchi divertimento in Italia o la moda dei pumpking patch che si sta diffondendo negli ultimi anni, un modo alternativo per trascorrere Halloween c’è.

Continua a leggerlo per scoprirlo.

Ne ho parlato anche nell’ultima puntata di ‘Belpaese, luoghi e sapori d’Italia‘ di FM Nuova radio web andata in onda venerdì 27 ottobre.

Se non vuoi o non puoi ascoltare tutta la puntata, ti riepilogo qui di seguito i luoghi per trascorrere Halloween in modo alternativo che ho citato.

Castello della Rotta (Moncalieri – Piemonte)

Questo castello si aggiudica il titolo di castello più infestato d’Italia.

Il motivo è presto detto.

Sembra sia stato costruito in un punto di congiunzione di due linee di forza della Terra e questo favorirebbe il verificarsi di fenomeni paranormali.

Spesso è stato avvistato il fantasma di un cavaliere con armatura e spada in sella al proprio destriero presso il portale d’ingresso. Che sia la persona i cui resti sono stati ritrovati durante i lavori di ristrutturazione?

Accanto a questo troviamo i fantasmi di un monaco incappucciato, una nobildonna, un uomo decapitato, una bambinaia, un bambino, un prelato seduto mentre legge un grande libro, una figura vestita di nero.

Tutti riconducibili a eventi nefasti accaduti all’interno del castello.

Isola Martana (lago di Bolsena)

Quest’isola è legata al popolo dei Goti e al nome di Amalasunta.

C’è chi potrebbe giurare di averla sentita urlare e chi l’ha intravista vagare tra le nebbie dell’isola.

Su quest’isola la regina dei Goti fu strangolata da Teodato, suo cugino, per questioni di potere e per questo il suo spirito vaga per l’isola.

Che ne dici di provare a incontrarlo?

Torino

Il capoluogo di provincia piemontese è il luogo dell’esoterismo per eccellenza. È per questo che viene chiamato anche “città magica”.

La città, infatti, è parte sia del triangolo di magia nera, assieme a Londra e San Francisco, che del triangolo di magia bianca, con Praga e Lione.

Nel suo centro storico innumerevoli sono i simboli esoterici, negativi e positivi, e massonici.

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Venezia

La città dell’amore cela un lato ombroso fatto di storie di omicidi e di fantasmi che popolano le sue calle.

Anche nella laguna è presente un luogo misterioso. Sto parlando dell’isola di Poveglia, la quale si dice metà del terreno sia composta da ceneri umane.

Questo perché fu destinata a essere un lazzaretto e qui venivano condotti i malati di peste, i cui corpi venivano bruciati dopo la loro morte.

Gli eventi paranormali sembra siano legati all’ospedale geriatrico, il quale pare venisse usato in realtà come ospedale psichiatrico.

gobbe Venezia
Le Gobbe antibandito o pissotte sono delle colate di malta o pietra d’Istria che impedivano ai malviventi di nascondersi dietro gli angoli delle calle.

Napoli

La città partenopea è una dei luoghi italiani più legati all’aldilà.

Qui infatti è diffuso il culto delle anime pezzentelle. Presso il Cimitero delle Fontanelle sono sepolti i corpi di circa 40.000 persone decedute a causa della peste del 1656 e del colera del 1836.

Ormai sono mucchi di ossa di persone abbandonate (pezzentelle) a cui i napoletani si affidano adottando un cranio (capuzzella).

Nei cunicoli sotterranei costruiti in epoca greca, invece, si aggira lo spettro del Munaciello, una figura leggendaria da alcuni visto come figura bonaria e da altri come presenza demoniaca.

Infine da non perdere la Cappella Sansevero, legata al Principe Raimondo di Sangro, in cui è conservato la famosa scultura del Cristo velato. La Cappella è uno scrigno di simboli massonici.

Capuzzella - Chiesa Santa Maria ad Arco, Napoli
Le ‘capuzzelle’, uno dei culti dei morti più diffusi a Napoli.

Castello di Montebello (Rimini – Emilia-Romagna)

In questo castello si aggira il fantasma di Azzurrina, una bambina morta all’interno delle sue mura.

Il nome si ricollega ai suoi capelli azzurri, un tentativo della madre di celare una caratteristica piuttosto evidente della bambina: l’albinismo.

La bimba fu rinchiusa all’interno del castello e morì il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate. La bimba scomparve nel nevaio della fortezza e non venne più ritrovata.

Ogni anno nello stesso giorno si sente un suono e nel video qui sotto sono riprodotte le registrazioni effettuate da esperti.

Castello di Fumone (Frosinone – Lazio)

Anche questo castello è legato alla storia di un bambino, il Marchesino Francesco.

Il bimbo fu ucciso dalle sorelle, gelose del suo status di erede. La mamma lo fece mummificare.

La notte dell’anniversario della morte del bimbo sembra che la madre torni ad abbracciarlo e a cullarlo ed è probabile sentire il lamento di una ninna nanna.

Dove e quando nasce Halloween

Di sicuro non è una festa di origini americane.

Sembra che gli Stati Uniti l’abbiano importata dall’Irlanda attraverso gli immigrati che cercavano fortuna.

Halloween si ricollega a una festa antichissima chiamata “Samhain“, ovvero il capodanno celtico.

Questa festa celebrava il passaggio dalla stagione estiva a quella invernale. La credenza popolare pensava che in questo giorno il mondo dei vivi si incontrasse con quello degli spiriti, i quali potevano ritornare a vagare sulla terra.

La parola Halloween deriva da All Hallows’ Eve, ovvero vigilia di tutti i santi.

La festa era talmente radicata nei costumi popolari che la Chiesa cattolica, anziché eliminarla, decise di spostare la festa di Ognissanti al 1° novembre. Successivamente venne istituito anche il Giorno dei Morti il 2 novembre.

In Irlanda, oltre ad Halloween, esiste la leggenda di Jack O’ Lantern, il cui simbolo è diventato la zucca.

La lanterna rappresenta le anime dannate che vagano per la Terra. Quello che era appunto Jack, il quale aveva peccato talmente tante volte che il Paradiso lo rifiutò. Si presentò all’inferno, ma il diavolo ricordò a Jack il patto secondo il quale avrebbe risparmiato l’uomo dalla dannazione eterna.

Il diavolo gli lanciò un tizzone ardente e Jack lo mise all’interno di una rapa che aveva con sé. Da quel momento iniziò il suo vagare alla ricerca di un luogo in cui riposarsi.

Come e quando si è passati alla zucca?

Quando gli emigrati irlandesi in America si resero conto che intagliare zucche era più facile di rape o patate, Jack o’lantern divenne una zucca scavata.

Ma è davvero questa la risposta?

Se torniamo nel Vecchio Continente e più esattamente proprio in Italia, troviamo una antica tradizione di scavare zucche per farne lanterne.

E che dire di ‘dolcetto o scherzetto’?

Sono innumerevoli le varianti in cui viene detto lungo tutto lo stivale.

Peccato che molte di queste tradizioni si siano perse negli anni, ma se provi a chiedere a qualche anziano di sicuro avrà qualche ricordo da raccontarti.

Ti aspetto ogni venerdì alle 13.00 su FM Nuova radio web per ascoltare la diretta di ‘Belpaese, luoghi e sapori d’Italia’.

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