Viaggiare in aereo con bambini piccoli si può?

bambino piccolo in aereo

I consigli per viaggiare in aereo con bambini piccoli senza problemi


Viaggiare in aereo con i bambini piccoli non è impossibile.

Certo, è impegnativo, non lo nascondiamo, ma ogni viaggio con i nostri pupi lo è. Basta solo partire preparati informandosi bene, per non incappare in spiacevoli imprevisti che con i bambini possono diventare enormi problemi da affrontare, soprattutto all’estero.

L’aereo è un mezzo assolutamente necessario per i nostri spostamenti, sia se abbiamo in programma una vacanza all’estero con i bambini piccoli, sia per viaggi all’interno del nostro paese: è comodo, veloce, pratico. Ed è assolutamente un viaggio a misura di bambino, sebbene possa spaventarci l’idea di prenderlo con loro.

A che età i bambini piccoli possono viaggiare?

I bambini piccoli possono viaggiare a bordo di un aereo sin dalle primissime settimane di vita.

Se i bambini stanno bene, non dobbiamo preoccuparci. Per stare più tranquilli possiamo chiedere consiglio al nostro medico pediatra, che sicuramente saprà darci qualche suggerimento utile per i problemi più comuni che si possono verificare (vedi più avanti i consigli per il male all’orecchio).

Sotto i 7 giorni di età è necessario solitamente presentare un certificato di buona salute per poter salire a bordo.

In aereo i bambini piccoli possono viaggiare in braccio alla mamma, ben ancorati con una speciale cintura di sicurezza collegata a quella della mamma (o del papà, ovviamente). Si può anche prenotare un posto, dove inserire una culletta, il baby cot, per i neonati o dove fissare un seggiolino per i bambini fino ai 2 anni. Dopo i 2 anni viaggiano normalmente come gli adulti nel proprio posto riservato. Alcune compagnie aeree per i più piccoli consentono di imbarcare un seggiolino auto da installare sul sedile: meglio informarsi prima.

Informiamoci bene anche sulla questione passeggino.

Ci sono compagnie che ci consentono di portarlo con noi fino all’imbarco, restituendolo al momento dello sbarco, mentre altre preferiscono imbarcarlo con il bagaglio da stiva. In questo secondo caso, possiamo risolvere il problema del trasporto del neonato con una fascia o un marsupio.

In aereo con noi portiamo un bagaglio a mano che contenga tutto il necessario per un viaggio sereno con i neonati o i bambini piccoli: possiamo portare il loro cibo, il loro latte in polvere, biscotti o altro per soddisfare la loro fame. A bordo possiamo chiedere a hostess e steward di aiutarci con la preparazione dei pasti per i più piccoli. Talvolta c’è anche la possibilità di prenotare un pasto pensato appositamente per i bambini.

Non dimenticarti pannolini, salviettine, creme e cambi, sia per i bambini sia per voi: piccoli incidenti con fuoriuscite o rigurgiti potrebbero sporcare anche voi, meglio correre ai ripari, soprattutto se il viaggio è lungo. Non dimenticare una copertina, una felpa, il suo peluche preferito e qualche giochino. Il ciuccio e il biberon per l’acqua non devono mancare mai se il piccolo li usa.

Ci sono poi diverse domande che ci poniamo ogni volta che programmiamo un viaggio in aereo con i bambini piccoli. Noi abbiamo risposto alle più comuni.

I bambini in aereo pagano o non pagano?

I bambini sotto i 2 anni in aereo non pagano se viaggiano in braccio alla mamma. Tuttavia non è così per tutte le compagnie aeree.

È possibile che le compagnie aeree richiedano comunque un sovrapprezzo anche se i nostri figli non occupano un posto a sedere. Se, invece, i bambini hanno meno di 2 anni e volete prenotare un sedile, per inserire un seggiolino da viaggio o una culla, allora dovrete pagare l’intero costo del biglietto.

Sopra i 2 anni i bambini pagano il biglietto, che di solito costa un po’ meno, ma non aspettarti grandissimi sconti rispetto a quello dei grandi!

Ovviamente le regole variano da compagnia a compagnia, quindi informati presso le stesse oppure in agenzia viaggi.

Quali documenti servono?

I bambini a bordo devono possedere i documenti necessari per poter viaggiare.

Da qualche tempo, infatti, non è valido più viaggiare inserendo semplicemente il nome dei minori sul passaporto dei genitori: i bambini per poter viaggiare devono avere una carta di identità in corso di validità o, per viaggi che lo richiedono, un passaporto personale, ovviamente valido.

Tutti i bambini devono viaggiare con un documento di viaggio personale con foto, come il passaporto o la carta d’identità.

La carta di identità si può comodamente chiedere all’ufficio anagrafe della città di residenza e deve essere richiesta da entrambi i genitori, specificando se il documento sarà valido per viaggi all’estero o meno. Questa procedura vale a maggior ragione se i genitori sono separati. Per viaggiare in aereo all’interno dei confini italiani ed europei è sufficiente la carta di identità, anche se si tratta di neonati. La durata della carta di identità è di 3 anni per i bambini da 0 a 3 anni e di 5 anni per i bambini da 3 a 18 anni.

Il passaporto, invece, va richiesto presso il Commissariato di Polizia più vicino, producendo tutta la documentazione necessaria: servirà la carta di identità del bambino, delle foto adatte per il passaporto, dei moduli di richiesta da parte di entrambi i genitori, oltre alle marche da bollo previste dalla legge. Il passaporto serve per viaggi nei paesi dove è richiesto. Verifica bene le condizioni di accesso ai vari paesi, perché in alcuni per entrare sono necessari passaporti con validità residua di almeno 6 mesi.

Se i bambini viaggiano da soli, senza i genitori, con servizio di accompagnamento o con altre persone, c’è bisogno di una delega di accompagnamento firmata dai genitori. Trovi tutte le informazioni in questo articolo.

Quando organizzi un viaggio, verifica sempre quali sono i documenti necessari per i bambini, ma anche per gli adulti. Puoi controllare sul sito della Farnesina Viaggiare Sicuri o, ancora meglio, contattare la sede italiana dell’ambasciata o del consolato del paese in cui andrai.

bambino piange in aereo
Il male alle orecchie può rendere insopportabile il volo a bambini, genitori e… passeggeri.

Come evitare il male alle orecchie in aereo ai bambini?

Una volta prenotato, pagato il posto e preparati tutti i documenti necessari, bisogna capire come rendere sereno il viaggio per tutti, per noi, per i bambini e anche per gli altri passeggeri.

Uno dei problemi che potrebbe rendere un inferno il volo è il male alle orecchie, di cui spesso i bambini, e non solo loro, soffrono in aria.

Prima di partire è sempre consigliabile una visita dal medico pediatra per ottenere consigli utili per il viaggio, oltre che la lista di farmaci che potrebbero servirci, così come una visita da un otorino, per capire se le orecchie dei nostri figli potrebbero avere problemi che possono causare fastidi ad alta quota.

Di solito il male alle orecchie in aereo si manifesta nelle fasi di decollo e di atterraggio.

Attenzione: non ne soffrono solo i più piccoli. Quante volte, infatti, anche noi adulti soffriamo di continui fastidi per i cambi di pressione? Gli esperti consigliano di prendere delle precauzioni per ovviare al problema e i consigli sono adatti sia per i piccini sia per i grandi.

  • Rimanere svegli alla partenza e all’atterraggio.
  • Fare bere il bambino da un biberon, acqua o un succo di frutta, così da ovviare problemi alle orecchie.
  • Se prende il ciuccio, dateglielo al decollo e all’atterraggio.
  • Se è più grande, vanno bene caramelle e gomme da masticare o altri cibi che può succhiare.
  • Deglutire può aiutare molto a prevenire il fastidio.

 

Hai un dubbio? Scrivilo nei commenti.

Mamma di due bambine di 6 e 3 anni, blogger e giornalista pubblicista. Mi piace viaggiare e scoprire nuovi posti nel mondo, con le bimbe o con il marito in moto. Sono curiosa e sempre pronta a scoprire nuove cose!

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